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MEDIA


EDITORIALE

4° Forum internazionale di Conftrasporto–Confcommercio: focus su trasporto e logistica 


Cari lettori,

augurando a tutti un buon 2019, apriamo questa nostra prima edizione dell’anno della newsletter con un focus sulla quarta edizione del Forum internazionale di Conftrasporto – Confcommercio.
La sicurezza e la sostenibilità ambientale nel trasporto ferroviario, nello shipping, nella logistica e nell’autotrasporto, sono stati i temi principali del dibattito.

Un appuntamento che ha ospitato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – Stefano Buffagni – il viceministro alle Infrastrutture – Edoardo Rixi – il presidente dell’Authority dei Trasporti – Andrea Camanzi – oltre alla Commissaria europea ai Trasporti – Violeta Bulc – ed al Presidente del Parlamento europeo – Antonio Tajani.

Tra i presenti anche l’Amministratore Delegato di OLT Offshore LNG Toscana – Alessandro Fino – ed il nostro Direttore Generale – Dario Soria.

Tra i temi oggetto del dibattito di sicuro interesse quello riguardante la competitività dei porti italiani e le misure, contenute nella direttiva europea “DAFI” recepita con il D.Lgs 257/2016, volte a realizzare una rete infrastrutturale per la logistica del GNL, che prevede anche la creazione di punti di rifornimento sia portuali che stradali.

Fattore fondamentale per lo sviluppo della filiera del GNL (terminali, depositi small scale, distribuzione in forma liquida) sono i procedimenti autorizzativi in tema ambientale, doganale e di sicurezza.

ASSOCOSTIERI ha evidenziato il ruolo fondamentale che gli aspetti autorizzativi hanno per lo sviluppo di tutta la logistica costiera dello small scale LNG (SSLNG), comparto chiave per lo sviluppo dell’utilizzo del GNL nel bunkeraggio marino e nel trasporto pesante.

Nella logica di un’efficace programmazione di investimenti di rilevante entità nel settore a medio e lungo temine è, infatti, indispensabile per gli operatori poter contare sull’efficienza dei procedimenti e sulla certezza dei tempi delle procedure autorizzative in particolar modo in tema di valutazioni di impatto ambientale.

Cinque, in sintesi, le proposte ASSOCOSTIERI per permettere all’Italia di recupera il gap ad oggi esistente rispetto ai nostri principali competitor europei:

  • favorire un quadro autorizzativo e concessorio omogeneo sul territorio ed ispirato a criteri di semplificazione e chiarezza;
  • definire un quadro regolatorio certo e stabile in merito al servizio di SSLNG;
  • consentire lo sviluppo della filiera del GNL con un livello della fiscalità che garantisca la realizzazione e il successivo esercizio delle infrastrutture;
  • favorire l’utilizzo dei finanziamenti europei per lo sviluppo delle infrastrutture;
  • effettuare un benchmark valutativo con gli altri porti europei per comprendere a pieno il gap competitivo che ancora frena pesantemente lo sviluppo del bunkeraggio marino tradizionale ed a GNL nei nostri porti.

 

Il Presidente

Marika Venturi

 

Foto: Confcommercio


LA LOGISTICA ENERGETICA PER LA TRANSIZIONE


Il Presidente di ASSOCOSTIERI, la dott.ssa Marika Venturi, ed il Direttore Generale, l’avv. Dario Soria, hanno preso parte di recente all’indagine conoscitiva promossa dalla X Commissione (Attività Produttive) della Camera dei Deputati per presentare la posizione associativa in merito alla Proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima inviata a Bruxelles lo scorso 8 gennaio.

In tale occasione ASSOCOSTIERI ha manifestato apprezzamento per l’attività di indagine svolta dalla Commissione, valorizzando gli elementi positivi già contenuti nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima, ed ha ribadito, in linea generale, la necessità che nel nostro Paese ci sia una struttura di vertice che, attraverso un’analisi di scenario, possa svolgere le necessarie funzioni di pianificazione strategica per garantire competitività a livello globale e sicurezza degli approvvigionamenti. In tale contesto gli aspetti autorizzativi rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo di tutta la logistica costiera. È necessario, quindi, favorire un quadro autorizzativo e concessorio omogeneo sul territorio ed ispirato a criteri di semplificazione, chiarezza e razionalizzazione delle competenze, individuare un processo di benchmark dei procedimenti autorizzativi nazionali rispetto a quelli europei e disciplinare in modo omogeneo il quadro prescrittivo e le relative verifiche di ottemperanza alle prescrizioni.

Nello specifico dei settori rappresentati, in tema di GPL, ASSOCOSTIERI ha sottolineato la centralità strategica di tale combustibile, che rappresenta circa il 5% del mercato dei consumi energetici nazionali. Il suo ruolo resta fondamentale nel mix energetico necessario per la transizione. Il GPL garantisce la sicurezza e la capillarità degli approvvigionamenti, per questo l’Associazione auspica una parità di trattamento di tale prodotto con gli altri combustibili alternativi previsti dalla direttiva DAFI. A tal fine, dovranno essere riconosciute al GPL, che vanta importanti pregi ambientali nella riduzione dei GHG, tutte le agevolazioni e facilitazioni riconosciute agli altri combustibili alternativi nella Proposta di Piano (finanziamenti per l’acquisto di veicoli a combustibili alternativi per la PA e di veicoli più efficienti e a minori emissioni climalteranti, riduzione dell’imposta di bollo, etc.).

In tema di GNL, grande apprezzamento di ASSOCOSTIERI per la previsione circa l’ottimizzazione nell’utilizzo dei terminali esistenti che permettono di aumentare la flessibilità e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento con aumento della sicurezza del sistema, anche per le richieste di punta e conseguente effetto positivo sul riallineamento dei prezzi rispetto al resto d’Europa. ASSOCOSTIERI ha rimarcato inoltre il fondamentale ruolo di tale combustibile nella fase di transizione, specie per il trasporto pesante e marittimo. ASSOCOSTIERI concorda con la proposta di prevedere riduzioni delle tariffe portuali per i mezzi alimentati a GNL e ha proposto di definire forme di incentivi ad hoc per la conversione delle flotte navali e la realizzazione delle c.d. bunkerine per il rifornimento a mezzo GNL.

In tema di biocarburanti, ASSOCOSTIERI ha espresso condivisione per la valorizzazione del ruolo dei biocarburanti e del biometano per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti e della penetrazione delle rinnovabili nella Proposta di Piano. Quanto all’indicazione di incrementare la soglia dell’1,7% da raggiungere con gli oli vegetali esausti (UCO), ASSOCOSTIERI ha proposto di utilizzare anche i grassi animali e di prevedere specifici meccanismi incentivanti per favorire lo sviluppo dei biocarburanti avanzati nel settore avio.

In tema di logistica petrolifera, fondamentale per la sicurezza degli approvvigionamenti, la diversificazione e la competitività del sistema Paese, ASSOCOSTIERI ritiene sia importante ribadire il ruolo della logistica indipendente come già valorizzato nella SEN del 2013. A tal fine è importante procedere ad emanare le misure necessarie per ripristinare le condizioni per un mercato trasparente e competitivo per gli operatori attenti alle norme di correttezza e di legalità e rivedere la logica e la concreta applicazione delle disposizioni fiscali in tema di IVA, doganali ed in tema di accise che devono ispirarsi a logiche di stringente contrasto all’illegalità, evitando però al tempo stesso di creare situazioni di discriminazione e chiusura del mercato per gli operatori indipendenti.

Foto: Camera dei Deputati


LO SVILUPPO DEL GNL PER IL BUNKERAGGIO MARINO IN SARDEGNA


Lo scorso ottobre, a Cagliari, ASSOCOSTIERI ha firmato con l’Assessorato all’Industria della Regione Autonoma della Sardegna e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna un accordo di collaborazione per lo sviluppo del GNL nella Regione. L’intesa raggiunta rappresenta un punto di avvio per la diffusione del bunkeraggio a mezzo GNL nell’Isola e può fungere da volano per lo sviluppo del settore. L’accordo siglato è, inoltre, in linea con le più recenti politiche europee e nazionali e si integra con la strategia della Regione in ambito energetico, all’interno della quale un’attenzione particolare è rivolta alla riduzione delle emissioni inquinanti nel settore dei trasporti, tra cui quelli marittimi.

Gli obiettivi di tale accordo sono l’approfondimento dell’analisi dei temi di natura strategica e di indirizzo politico, oltre che giuridici e amministrativi, di tutte le iniziative connesse all’utilizzo del GNL come combustibile marino e l’individuazione delle azioni congiunte e coordinate per realizzare un mercato che consenta un uso sempre più ampio del GNL nel settore marittimo e per alimentare i servizi a bordo delle navi.

Al fine di raggiungere tali obiettivi, ASSOCOSTIERI, unitamente agli altri firmatari, sta lavorando secondo due direttrici principali: da una parte effettuando una stima dei consumi annui di GNL per il comparto marittimo, sulla base della catalogalizzazione delle navi nelle diverse tipologie e dell’individuazione del numero di navi che presumibilmente toccheranno i porti sardi; dall’altra la realizzazione di un progetto pilota per l’effettuazione delle operazioni di bunkeraggio in uno dei porti della Regione. Tale progetto vede il coinvolgimento, oltre che di tutti gli enti locali interessati (i già citati firmatari, la Capitaneria di Porto, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, etc.), delle aziende associate ASSOCOSTIERI che stanno investendo nella realizzazione dei depositi costieri nella Regione e nella costruzione delle bunkerine da adibire alle operazioni di rifornimento nonché dei soggetti armatoriali e si pone il preciso scopo di individuare le necessità e le criticità operative per lo svolgimento delle operazioni di bunkeraggio a mezzo GNL nei porti, sia in termini di sicurezza che di pianificazione delle operazioni, al fine di definire delle procedure operative condivise ed omogenee nel territorio che abbiano il preciso scopo di permettere all’Italia di sfruttare la sua posizione strategica nel Mar Mediterraneo, configurandosi come un hub per il rifornimento di tutto il bacino.

L’analisi che verrà svolta consentirà anche di focalizzare l’attenzione sull’accessibilità dei porti italiani per il rifornimento delle navi a GNL. Nel caso delle grandi navi, soprattutto quelle da crociera, la quasi totalità dei porti italiani non dispone ad oggi di infrastrutture adeguate (banchine, spazi portuali, profondità dei fondali, etc.) per poter correttamente permettere il rifornimento. Da considerare, infatti, a fronte di due settori (infrastrutturale ed armatoriale) che molto stanno già investendo per sviluppare il bunkeraggio a mezzo GNL, la necessità che anche la loro naturale interfaccia portuale si adegui, predisponendo tutte le strutture necessarie a far svolgere le operazioni, così come la necessità di disponibilità di bunkerine adibite al rifornimento.

Foto: Regione Autonoma della Sardegna


BETTOLINE E SISTEMI DI MISURAZIONE DEI CARBURANTI RIFORNITI


Con la Determinazione direttoriale prot. n. 30354 del 04/05/2018 l’Agenzia delle Dogane ha disposto, come noto, i termini e le modalità con i quali le autobotti e le bettoline utilizzate per il trasporto di prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo sono munite di sistemi di tracciamento della posizione e di misurazione delle quantità scaricate.

Tale provvedimento fissa al 1° aprile 2019 il termine per l’installazione di tali sistemi di misurazione dei carburanti per la navigazione riforniti, e/o la certificazione degli esistenti, fermo restando che l’accertamento quantitativo rilevante ai fini dell’imposta è quello effettuato all’estrazione dal deposito fiscale e che i sistemi di misurazione delle bettoline assumono valore di riscontro dell’effettiva caricazione nei serbatoi della nave dei quantitativi di carburante estratti dal deposito.

ASSOCOSTIERI, con Nota dell’11 Gennaio 2019, indirizzata alla Direzione centrale antifrode e controlli dell’Agenzia delle Dogane, ha espresso forti preoccupazioni circa la data del 1° aprile 2019 che traggono origine, principalmente, da valutazioni tecniche/operative ed anche da considerazioni normative, motivate dalla nuova disciplina in tema di emissioni navali che entreranno in vigore nel 2020.

Dal 1° gennaio 2020, infatti, tutti i combustibili impiegati nelle navi, dovranno rispettare limiti più stringenti relativamente al tenore di zolfo che si ridurrà dall’attuale 3,5% allo 0,5% a livello globale e tale obbligo porterà inevitabilmente il mercato navale ad adottare soluzioni alternative (utilizzo olio combustibile sulphur compliant; installazione a bordo di scrubber; utilizzo di gasolio già a basso tenore di zolfo; utilizzo di GNL).

ASSOCOSTIERI, a fronte delle difficoltà di ordine tecnico e dell’enorme incertezza su quali tipi di combustibile saranno utilizzati o privilegiati dall’armamento mondiale per le proprie navi già esistenti e/o di nuova costruzione, dovendosi coniugare fattori di mercato, di disponibilità di prodotto, problematiche tecnico / logistiche di terra e di mare ecc., fattori tutti attualmente ancora non ben chiari né definibili, ha avviato un proficuo confronto con l’Agenzia delle Dogane per favorire un “graduale adeguamento” delle bettoline alle disposizioni normative, per esempio in base alla data di scadenza della classe/navigabilità della bettolina.

Tale processo di adeguamento non potrà prescindere dall’analisi dell’efficacia delle tecnologie di misurazione ad oggi esistenti e la relativa affidabilità quali fattori indispensabili a fronte dell’ingente impegno economico che l’installazione su bettoline di tali strumenti “di mero riscontro” comporterebbe per gli operatori economici.


LA NUOVA RED: I TARGET UE NEL SETTORE DEI TRASPORTI


Lo scorso dicembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la nuova direttiva sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili (c.d. RED II), che gli Stati Membri dovranno recepire entro il 30 giugno 2021.

La direttiva ridefinisce gli obiettivi per la penetrazione delle rinnovabili, imponendo un target generale di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia dell’Unione al 2030 pari al 32% ed un target specifico per il settore dei trasporti pari al 14% del consumo finale di energia del comparto.

Stabilisce, inoltre, che la quota minima di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti debba essere comprensiva di un contributo da biocarburanti avanzati e biogas, pari almeno allo 0,2% nel 2022, all’1% nel 2025 ed al 3,5% nel 2030. Novità introdotta nella direttiva, il riesame da parte della Commissione, per ora entro 6 mesi dall’entrata in vigore della direttiva, e successivamente ogni 2 anni, dell’elenco delle materie prime che danno origine a biocarburanti avanzati.

L’Italia, che al pari degli altri Stati Membri si appresta a recepire la direttiva, ha già dato segnali di voler raggiungere obiettivi più ambiziosi: nella Proposta di Piano si legge, infatti, di un target specifico di penetrazione delle rinnovabili nel settore dei trasporti del 21,6% al 2030, con un contributo da biocarburanti di prima generazione del 3% e da biocarburanti avanzati dell’8%, quest’ultimo da ripartire tra biometano avanzato (indicativamente 75%) e altri biocarburanti avanzati (rimanente 25%).

In merito alla direttiva, ASSOCOSTIERI ha apprezzato la flessibilità lasciata agli Stati Membri nella definizione della specifica traiettoria per il raggiungimento del target di settore e nella possibilità di poter fissare limiti ad hoc per ciascuna categoria di biocarburanti convenzionali. Questa era, infatti, una delle proposte avanzate anche dal Direttore Generale durante l’ultima Assemblea annuale dell’Associazione.

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