EDITORIALE
Care lettrici, cari lettori,
la transizione energetica sta entrando in una fase nella quale alle scelte tecnologiche si affianca, con sempre maggiore evidenza, la necessità di costruire le condizioni industriali e infrastrutturali per renderle concretamente realizzabili.
È questo, a mio avviso, il filo conduttore delle attività di Assocostieri raccontate in questa newsletter: dal ruolo del GNL e del Bio-GNL alla crescita dei biocarburanti, dalle prospettive dell’idrogeno e dei nuovi vettori energetici fino allo sviluppo delle infrastrutture portuali e terrestri necessarie per accompagnare l’evoluzione dei consumi.

In questo scenario, lo Small Scale LNG rappresenta un tema particolarmente significativo. L’appuntamento del 15 ottobre alla Camera dei Deputati sarà un’occasione per confrontarci con Istituzioni, Amministrazioni e operatori sulle prospettive di sviluppo di una filiera che può contribuire alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla sicurezza energetica, sostenendo al tempo stesso nuovi impieghi nel trasporto stradale e marittimo. Perché questi investimenti possano concretizzarsi, tuttavia, servono regole chiare, tempi autorizzativi coerenti con le esigenze industriali e un quadro capace di accompagnare la pianificazione degli operatori nel medio e lungo periodo.
La stessa esigenza emerge dal confronto con gli operatori del trasporto marittimo. L’intervista a GNV mostra come il percorso verso la decarbonizzazione richieda una combinazione di tecnologie, combustibili e interventi infrastrutturali. La scelta di una nave o di un combustibile non può essere considerata separatamente dalla disponibilità di depositi, terminali, servizi di bunkeraggio e, più in generale, dalla capacità della filiera energetica di sostenere l’evoluzione della domanda. La transizione, quindi, non è soltanto una questione di nuove tecnologie: è anche una questione di infrastrutture.
È una prospettiva che Assocostieri porta anche nel confronto istituzionale e internazionale. Il dialogo con gli interlocutori statunitensi sul futuro della cooperazione energetica transatlantica ha rappresentato un’occasione per ribadire l’importanza del GNL e dei biocarburanti all’interno di una strategia più ampia di sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti. Allo stesso modo, la partecipazione al Tavolo Automotive del MIMIT ci ha permesso di portare all’attenzione del decisore pubblico alcune proposte concrete per sostenere la diffusione delle infrastrutture e dei combustibili a minore intensità emissiva nel trasporto su gomma.
In tutti questi ambiti emerge una stessa necessità: creare un quadro di policy stabile e coerente con gli investimenti che le imprese sono chiamate a realizzare. La competitività delle nuove filiere dipenderà non soltanto dalla loro maturità tecnologica, ma anche dalla capacità di mettere a sistema infrastrutture, regolazione, autorizzazioni, incentivi e condizioni di mercato.
Per questo attribuiamo particolare importanza anche alla formazione. Da novembre prenderà avvio il nuovo ciclo di alta formazione Assocostieri, dedicato a GNL e Bio-GNL, biocarburanti e nuovi vettori energetici. Investire nelle competenze significa infatti mettere le imprese nelle condizioni di comprendere prima e meglio l’evoluzione normativa e tecnologica e di trasformarla in progettualità e opportunità di investimento.
Sicurezza energetica, competitività e transizione non sono percorsi separati. Richiedono una visione industriale di lungo periodo e, soprattutto, la capacità di far dialogare istituzioni, imprese, infrastrutture e territori.
È in questa direzione che Assocostieri continuerà a lavorare, dando voce alle esigenze degli operatori della logistica energetica e contribuendo al confronto sulle condizioni necessarie per accompagnare, con pragmatismo e visione, la trasformazione del nostro sistema energetico.
Buona lettura.
Il Presidente
Elio Ruggeri
EVENTO ISTITUZIONALE
15 ottobre – Lo sviluppo dello SSLNG in ambito terrestre e portuale
Assocostieri organizza, in collaborazione con l’On. Tullio Patassini, un appuntamento istituzionale dedicato allo sviluppo dello Small Scale LNG (SSLNG) nei contesti terrestre e portuale. L’evento si terrà mercoledì 15 ottobre presso la Sala del Refettorio della Camera dei deputati.
L’incontro riunirà rappresentanti delle Istituzioni, delle Amministrazioni competenti e degli operatori del settore per fare il punto sul ruolo dello SSLNG nella sicurezza energetica e nella diversificazione degli approvvigionamenti. Al centro del confronto ci saranno le infrastrutture esistenti e la loro capacità di adeguamento, le prospettive di nuovi investimenti in impianti di piccola scala per il trasporto su gomma, il bunkeraggio marittimo e la distribuzione in aree non metanizzate, oltre al quadro regolatorio e autorizzativo che accompagna lo sviluppo di questa filiera.
Il tema si inserisce nel percorso più ampio che Assocostieri sta portando avanti su GNL e bio-GNL, dai depositi costieri al bunkeraggio, e rappresenta un’occasione per portare all’attenzione del decisore pubblico le condizioni necessarie a sostenere gli investimenti degli operatori nei prossimi anni.
Registrati qui per partecipare in presenza: Lo sviluppo dello SSLNG in ambito terrestre e portuale – Compila modulo

INTERVISTA
GNL, GNL dual-fuel e decarbonizzazione: la voce di GNV
Il GNL si conferma il combustibile di transizione scelto dai grandi operatori del trasporto marittimo. Ne abbiamo parlato con Ivana Melillo, Energy Efficiency Director di GNV – Grandi Navi Veloci, una delle principali compagnie di navigazione Ro-Pax del Mediterraneo, che ci racconta come la compagnia sta costruendo il proprio percorso verso la decarbonizzazione tra flotta dual-fuel, biocarburanti ed efficienza energetica di bordo.
GNV ha scelto il GNL come combustibile di transizione per le nuove unità Ro-Pax, un percorso che porta con sé riduzioni immediate delle emissioni di CO2 e un miglioramento della qualità dell’aria nei porti. La compagnia guarda inoltre alla compatibilità del GNL con i vettori di domani – bio-GNL e GNL sintetico – per non vincolare la flotta a soluzioni di breve periodo, mentre prosegue la valutazione di biocarburanti “drop-in” come l’HVO.
Per un armatore che opera su rotte del Mediterraneo brevi, frequenti e spesso vicine a centri abitati, la disponibilità di infrastrutture costiere e portuali adeguate – depositi, terminali, capacità di Small Scale LNG per il bunkeraggio – è una condizione abilitante tanto quanto la scelta tecnologica di bordo. È un punto di contatto diretto con il lavoro degli operatori della logistica costiera rappresentati da Assocostieri, chiamati a garantire la capacità di rifornimento necessaria alla crescita del GNL marittimo nel Mediterraneo.
Le domande della nostra intervista
- GNV ha puntato sul GNL come combustibile di transizione per la flotta Ro-Pax: quali risultati concreti avete registrato in termini di riduzione delle emissioni e di qualità dell’aria nei porti?
Per GNV, il GNL rappresenta una delle soluzioni attualmente disponibili per contribuire alla riduzione di alcuni impatti ambientali associati al trasporto marittimo, mantenendo al contempo elevati standard operativi. L’adozione di questa tecnologia si inserisce nel più ampio piano di rinnovamento della flotta avviato dalla compagnia, che prevede l’ingresso di otto nuove unità di ultima generazione entro il 2030. L’impiego di motori dual-fuel consente una significativa riduzione degli inquinanti atmosferici locali rispetto ai combustibili marini convenzionali, in particolare per quanto riguarda ossidi di zolfo e particolato, sulla base delle caratteristiche tecniche del combustibile e dei sistemi propulsivi impiegati. Sul fronte climatico, il contributo alla riduzione delle emissioni dipende da diversi fattori, tra cui il profilo operativo della nave, la filiera di approvvigionamento e le modalità di utilizzo del combustibile. Per questo motivo GNV integra il rinnovo della flotta con programmi di efficienza energetica, digitalizzazione e monitoraggio continuo delle performance.
- Il GNL è compatibile con bio-GNL e GNL sintetico: come state pianificando questa transizione senza “bloccare” la flotta su soluzioni di breve termine?
La nostra strategia è basata sul principio della flessibilità tecnologica. Le nuove unità sono state progettate per mantenere compatibilità con possibili evoluzioni del mix energetico, inclusi bio-GNL ed e-LNG, qualora tali combustibili siano disponibili sul mercato in volumi adeguati e in un quadro normativo consolidato. Le nuove navi GNV Virgo e GNV Aurora, così come le successive unità attualmente in costruzione, sono state sviluppate proprio con questa logica di adattabilità nel lungo periodo. L’obiettivo è preservare la capacità di adattamento della flotta nel tempo, mantenendo aperte diverse opzioni tecnologiche coerenti con l’evoluzione normativa e del mercato energetico.
- Le rotte del Mediterraneo hanno caratteristiche molto specifiche (tratte brevi, alta frequenza, porti vicini a centri abitati): quanto pesano questi fattori nella scelta delle tecnologie di propulsione?
Incidono in modo significativo. Le rotte Ro-Pax mediterranee sono caratterizzate da elevata frequenza, tempi di permanenza limitati in porto e vicinanza dei terminal ai centri urbani. Per questo motivo la scelta delle tecnologie deve considerare contemporaneamente fattori ambientali, affidabilità operativa, disponibilità delle infrastrutture, sicurezza e sostenibilità economica degli investimenti. Per un operatore come GNV assumono inoltre crescente importanza soluzioni complementari orientate all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni durante la sosta in porto, come il cold ironing nei terminal che dispongono delle necessarie infrastrutture. Riteniamo che il percorso di trasformazione energetica del trasporto marittimo richiederà una combinazione di più soluzioni piuttosto che una singola tecnologia dominante.
- State sperimentando anche biocarburanti “drop-in” come l’HVO: in che fase è questa valutazione e quali sono i principali ostacoli regolatori o di approvvigionamento?
GNV ha già sperimentato l’impiego di HVO su alcune unità della flotta, con l’obiettivo di valutare soluzioni compatibili con gli attuali sistemi propulsivi e con le esigenze operative del trasporto Ro-Pax. Le analisi in corso riguardano prestazioni tecniche, disponibilità delle forniture, tracciabilità della filiera e conformità normativa. L’approccio della compagnia è quello di valutare in modo pragmatico tutte le soluzioni tecnologicamente mature e disponibili sul mercato che possano contribuire al percorso di riduzione dell’intensità emissiva della flotta nel rispetto del quadro normativo vigente. L’interesse verso questi combustibili si inserisce in una strategia più ampia di flessibilità tecnologica, che consente di valutare diverse opzioni energetiche in funzione della loro maturità industriale, della disponibilità sul mercato e del contributo agli obiettivi di riduzione dell’intensità emissiva definiti a livello europeo.
- Guardando al percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, quali collaborazioni tra armatori, gestori di infrastrutture e authority ritenete più urgenti da rafforzare?
Riteniamo prioritario rafforzare la cooperazione tra armatori, porti, fornitori di energia, industria tecnologica, società di classificazione e autorità pubbliche. La disponibilità di combustibili alternativi, lo sviluppo delle infrastrutture e la definizione di percorsi normativi stabili richiedono una pianificazione condivisa. L’esperienza maturata da GNV nei progetti di rinnovo della flotta e nelle attività legate ai nuovi combustibili conferma come il dialogo tra tutti gli attori della filiera sia un fattore determinante per accompagnare la transizione energetica del settore marittimo. Nessun singolo attore può affrontare autonomamente la complessità della transizione energetica marittima.
- Che consiglio darebbe agli operatori della logistica energetica costiera che stanno valutando investimenti in infrastrutture SSLNG?
L’esperienza di GNV suggerisce di adottare una prospettiva di lungo periodo. Le infrastrutture dovrebbero essere progettate considerando non soltanto le esigenze attuali del GNL, ma anche la possibile evoluzione verso vettori energetici alternativi e soluzioni energetiche caratterizzate da diversi livelli di intensità emissiva, qualora disponibili sul mercato e supportate da adeguate condizioni normative e industriali. La capacità di garantire flessibilità, interoperabilità e adattabilità nel tempo sarà probabilmente uno degli elementi chiave per preservare il valore degli investimenti infrastrutturali. È inoltre fondamentale coinvolgere fin dalle prime fasi tutti gli stakeholder interessati, dalle autorità alle comunità portuali, per sviluppare modelli operativi sicuri, replicabili e sostenibili dal punto di vista industriale.
RELAZIONI ISTITUZIONALI
Assocostieri al dialogo con Jarrod Agen: GNL e biocarburanti nell’agenda transatlantica
Il Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, ha preso parte il 3 settembre a Roma a un dialogo riservato con Jarrod Agen, Executive Director del National Energy Dominance Council degli Stati Uniti, organizzato da WEC Italia e dal Centro Studi Americani. L’incontro, svolto a porte chiuse sotto Chatham House Rule e moderato dal giornalista Mario De Pizzo, ha riunito rappresentanti istituzionali e industriali italiani per un confronto sulle prospettive della cooperazione energetica tra Stati Uniti ed Europa.
Nel proprio intervento, Assocostieri ha posto l’attenzione su due filiere strategiche per gli operatori della logistica costiera. Sul fronte del GNL, il tema al centro è stato il futuro dell’interdipendenza transatlantica: cosa si attendono gli Stati Uniti dall’Europa in termini di contratti di fornitura di lungo periodo, investimenti nei terminali e nello stoccaggio costiero, e sviluppo del GNL su piccola scala per il bunkeraggio marittimo. Sul fronte dei biocarburanti, la riflessione ha riguardato il possibile ruolo dei biocarburanti liquidi come asset strategico nella relazione tra le due sponde dell’Atlantico, e la prospettiva di un framework comune USA-UE su certificazione di sostenibilità e riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie.
La partecipazione a un tavolo di questo livello conferma l’attenzione di Assocostieri verso le dinamiche geopolitiche che condizionano gli approvvigionamenti energetici e la pianificazione degli investimenti infrastrutturali dei propri associati, in un contesto internazionale in rapida evoluzione.
POLICY
Tavolo Automotive al MIMIT: le proposte di Assocostieri su GNL, biocarburanti e credito fiscale
Assocostieri ha partecipato al Tavolo Automotive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), presentando un pacchetto di proposte di policy elaborate per sostenere la transizione energetica del trasporto su gomma e il ruolo degli operatori della logistica costiera in questo processo.
Le proposte, illustrate dal Vicepresidente Dario Stefano e dal Direttore Generale Dario Soria, toccano tre direttrici principali: il rafforzamento dei finanziamenti dedicati allo sviluppo delle infrastrutture GNL per l’autotrazione pesante; il riconoscimento di una parità di trattamento fiscale per i biocarburanti rispetto ai combustibili fossili, condizione ritenuta necessaria per rendere competitiva la filiera; e l’introduzione di crediti a sostegno del rinnovo del parco veicolare, sia leggero sia pesante, verso motorizzazioni a minore impatto emissivo.
Con questo intervento, Assocostieri ribadisce la necessità di un quadro di incentivi coerente e stabile, capace di accompagnare gli investimenti degli operatori nelle infrastrutture di distribuzione e di tenere il passo con l’evoluzione della normativa europea sulle emissioni del trasporto stradale.
FORMAZIONE
Da novembre parte il nuovo ciclo di alta formazione Assocostieri
Da novembre prende avvio il nuovo ciclo di formazione di Assocostieri, realizzato in collaborazione con le Amministrazioni competenti e dedicato alle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore della logistica energetica.
Tre percorsi specialistici accompagneranno gli operatori nell’approfondimento delle filiere che assumono un ruolo sempre più rilevante per il futuro delle infrastrutture energetiche:
- GNL, BioGNL e sicurezza energetica
- Biocarburanti, HVO, SAF e bioliquidi
- Idrogeno, ammoniaca e nuovi vettori energetici
La transizione energetica non riguarda soltanto l’introduzione di nuovi combustibili: sta modificando il ruolo stesso dei depositi costieri, dei terminali, delle infrastrutture portuali e della logistica primaria, chiamati a integrare progressivamente vettori energetici differenti e nuovi modelli operativi. Per le imprese diventa quindi essenziale comprendere l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale, le opportunità legate alle nuove filiere, i regimi di incentivazione disponibili e le condizioni di accesso e cumulo tra strumenti nazionali ed europei, l’impatto di tariffe e meccanismi di remunerazione sulla sostenibilità economica dei progetti, il ruolo della regolazione ARERA, le autorizzazioni necessarie e gli obblighi ambientali e di sicurezza connessi.
Il percorso su GNL e BioGNL approfondirà il ruolo che il gas naturale liquefatto continua a svolgere nella sicurezza degli approvvigionamenti e nella diversificazione energetica, insieme all’evoluzione delle infrastrutture di rigassificazione, dello Small Scale LNG e del bunkeraggio. Il corso su biocarburanti, HVO, SAF e bioliquidi analizzerà una filiera già oggi particolarmente rilevante per gli operatori della logistica, approfondendo RED III, sostenibilità, certificazioni, incentivi, aspetti fiscali e doganali, miscelazione e riconversione degli impianti. Il corso su idrogeno, ammoniaca e nuovi vettori energetici guarderà alle infrastrutture del futuro: produzione e stoccaggio dell’idrogeno, elettrolizzatori, ammoniaca e cracking, metanolo ed e-fuels, trasporto, terminali portuali e sviluppo di nuovi hub energetici.
L’obiettivo non è una formazione esclusivamente teorica: i corsi metteranno in relazione tecnologie, normativa, autorizzazioni, incentivi, tariffe e regolazione, con casi concreti e problematiche applicative, favorendo anche la comprensione dei rapporti tra operatori, Amministrazioni competenti e Autorità di regolazione. Un’occasione per aggiornare le competenze aziendali, anticipare l’evoluzione normativa e regolatoria e individuare le opportunità di investimento che la transizione energetica può offrire agli asset della logistica esistente.
Invitiamo le imprese associate a favorire la partecipazione dei propri responsabili tecnici, autorizzativi, HSE, legali e regolatori, nonché delle figure coinvolte nella pianificazione degli investimenti e nello sviluppo dei nuovi progetti.
Per info: info@assocostieriservizi.it