Newsletter 2026 – Assemblea Annuale

EDITORIALE

 

Care lettrici e cari lettori,

il prossimo 25 giugno ci ritroveremo a Roma per la nostra Assemblea annuale, un appuntamento che rappresenta da sempre un’importante occasione di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder della filiera energetica.

Abbiamo scelto come titolo dell’edizione 2026 una domanda: “Logistica energetica, bussola verso nuovi orizzonti?”

Non si tratta di una scelta casuale.

Viviamo una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti. Negli ultimi anni il settore energetico ha dovuto confrontarsi con eventi che hanno modificato equilibri che per lungo tempo avevamo considerato consolidati. La pandemia, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica, l’evoluzione delle politiche europee e la crescente attenzione verso la sostenibilità hanno reso evidente quanto il tema dell’energia sia centrale non soltanto per l’economia, ma per la sicurezza e la competitività dell’intero sistema Paese.

In questo scenario, il ruolo della logistica energetica assume un’importanza sempre maggiore.

Quando si parla di transizione energetica, di decarbonizzazione o di innovazione tecnologica, l’attenzione si concentra spesso sulle fonti e sugli obiettivi da raggiungere. Più raramente si riflette sul fatto che ogni trasformazione ha bisogno di infrastrutture, di organizzazione, di capacità operative e di investimenti che consentano di tradurre le strategie in realtà.

La logistica energetica rappresenta esattamente questo collegamento.

È il punto di incontro tra sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità e sviluppo economico. È la rete di infrastrutture, competenze e professionalità che ogni giorno rende possibile la movimentazione, lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotti energetici necessari al funzionamento del Paese.

Negli ultimi anni abbiamo compreso con ancora maggiore chiarezza che resilienza e sicurezza non sono concetti astratti. Sono il risultato di un lavoro quotidiano che coinvolge operatori, imprese, amministrazioni e istituzioni chiamati a collaborare per garantire continuità ed efficienza in un contesto sempre più complesso.

Anche per questo motivo Assocostieri ha continuato a promuovere il dialogo e il confronto sui temi che riguardano il futuro del settore. Lo ha fatto con lo spirito che da oltre quarant’anni caratterizza la nostra Associazione: mettere a disposizione competenze, esperienza e conoscenza delle dinamiche operative per contribuire alla costruzione di soluzioni concrete e sostenibili.

L’Assemblea di quest’anno sarà quindi l’occasione per riflettere insieme sul percorso che stiamo compiendo e sulle prospettive che si aprono davanti a noi.

Lo faremo con il contributo di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni e del mondo politico, con i quali negli ultimi anni abbiamo sviluppato un confronto costante e costruttivo sui temi dell’energia, della logistica e della competitività del sistema produttivo italiano.

La domanda contenuta nel titolo della nostra Assemblea non richiede una risposta semplice o definitiva. I nuovi orizzonti verso cui si dirige il sistema energetico sono ancora in evoluzione e continueranno a cambiare nel tempo.

Esiste però una certezza. Qualunque sarà il futuro dell’energia, esso avrà bisogno di infrastrutture efficienti, di professionalità qualificate, di capacità industriali e di una logistica in grado di garantire sicurezza, affidabilità e continuità.

Per questo siamo convinti che la logistica energetica non sia soltanto chiamata ad accompagnare il cambiamento, ma a contribuire concretamente a renderlo possibile.

Con questo spirito ci prepariamo ad affrontare la nostra Assemblea annuale, certi che il confronto tra imprese e istituzioni continuerà a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire insieme il futuro energetico del nostro Paese.

Vi aspettiamo il 25 giugno a Roma.

 

Il Presidente

Elio Ruggeri


Porti ed energia: a Napoli il confronto sulle sfide della transizione energetica

Come possono i porti diventare protagonisti della transizione energetica? Quali modelli organizzativi, tecnologici ed economici possono rendere sostenibili gli investimenti necessari alla decarbonizzazione delle attività portuali?

Sono queste alcune delle domande al centro del workshop promosso da Assocostieri il 9 aprile scorso a Napoli, presso la Stazione Marittima, e organizzato in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, operatori portuali, terminalisti, armatori, aziende associate e stakeholder del settore per una giornata di confronto dedicata alle prospettive di sviluppo dei porti italiani nell’ambito della transizione energetica.

Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al cold ironing, alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ai modelli di autoconsumo collettivo e agli strumenti necessari per integrare produzione, consumo e gestione dell’energia all’interno delle aree portuali.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, che ha evidenziato come i porti stiano progressivamente evolvendo da semplici nodi logistici a veri e propri ecosistemi energetici, nei quali infrastrutture, consumi, produzione e gestione dell’energia devono essere pensati in maniera sempre più integrata.

Un concetto ripreso anche nel corso degli interventi istituzionali che hanno sottolineato la necessità di accompagnare il processo di decarbonizzazione attraverso una visione strategica condivisa e strumenti capaci di garantire sostenibilità ambientale, efficienza operativa ed equilibrio economico.

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, ha richiamato l’attenzione sull’importanza degli investimenti oggi in corso nel sistema portuale e sulla necessità di individuare modelli che consentano di valorizzarne pienamente il potenziale nel lungo periodo. Un tema particolarmente rilevante in una fase in cui le infrastrutture energetiche portuali sono chiamate a sostenere una crescente domanda di energia e nuovi servizi legati alla sostenibilità.

Nel suo intervento, il Direttore Generale per i Porti, la Logistica e l’Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Donato Liguori, ha evidenziato il lavoro in corso per favorire uno sviluppo armonizzato del sistema portuale nazionale, valorizzando il ruolo delle Autorità di Sistema Portuale e promuovendo approcci coordinati a livello nazionale.

Il Contrammiraglio Francesco Cimmino, Capo del 6° Reparto del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha invece sottolineato come la transizione energetica rappresenti ormai una direttrice strutturale di sviluppo del sistema portuale, destinata a rafforzare il ruolo dei porti quali hub energetici strategici per il Paese.

La seconda parte dei lavori ha visto il contributo delle aziende associate ad Assocostieri, che hanno illustrato esperienze, soluzioni e strumenti concreti per accompagnare la trasformazione energetica delle aree portuali.

Dalle configurazioni di autoconsumo e condivisione dell’energia alle soluzioni per il cold ironing, dai sistemi di gestione intelligente dell’energia alle piattaforme digitali per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi, fino agli strumenti economico-finanziari necessari per sostenere gli investimenti, il confronto ha evidenziato come le tecnologie siano già oggi disponibili e come la sfida principale riguardi la capacità di integrarle all’interno di modelli operativi efficaci e sostenibili.

Tra gli elementi emersi con maggiore forza durante il workshop vi è la consapevolezza che la transizione energetica dei porti richieda un approccio sistemico, nel quale innovazione tecnologica, governance, sostenibilità economica e pianificazione strategica procedano in maniera coordinata.

In questo percorso, le Autorità di Sistema Portuale sono chiamate a svolgere un ruolo centrale di indirizzo e coordinamento, favorendo la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti e promuovendo modelli energetici sempre più efficienti e sostenibili.

Il dibattito conclusivo ha inoltre consentito di raccogliere contributi e proposte operative per i prossimi mesi, tra cui l’attivazione di tavoli tecnici dedicati, la realizzazione di assessment condivisi e la definizione di percorsi comuni per favorire la diffusione delle energie rinnovabili nei porti italiani.

L’ampia partecipazione e la qualità degli interventi hanno confermato la crescente attenzione del settore verso i temi della decarbonizzazione e della sostenibilità energetica.

Per Assocostieri il workshop di Napoli ha rappresentato un’importante occasione di confronto e un ulteriore passo avanti nel percorso volto a promuovere una transizione energetica concreta, sostenibile e applicabile alla realtà operativa dei porti italiani, nella convinzione che innovazione, collaborazione e dialogo tra pubblico e privato siano elementi indispensabili per affrontare con successo le sfide del futuro.


Ravenna laboratorio della transizione energetica: il confronto di Assocostieri sul futuro dei porti

Dopo il positivo confronto avviato a Napoli, Assocostieri ha proseguito il percorso di approfondimento dedicato alla transizione energetica dei porti italiani con una nuova tappa a Ravenna, organizzata insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale nell’ambito del progetto DEPORTIBUS.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, operatori logistici, aziende, consulenti e stakeholder del settore per affrontare uno dei temi più rilevanti per il futuro della portualità nazionale: come coniugare decarbonizzazione, competitività e sostenibilità economica degli investimenti necessari alla trasformazione energetica delle infrastrutture portuali.

Al centro del dibattito il cold ironing, tecnologia destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nel percorso di riduzione delle emissioni del trasporto marittimo. L’elettrificazione delle banchine rappresenta infatti uno degli strumenti chiave individuati dall’Unione Europea per migliorare la sostenibilità ambientale delle attività portuali, ma la sua diffusione richiede una profonda evoluzione del modello energetico dei porti.

Aprendo i lavori, il Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, ha evidenziato come la sfida non riguardi esclusivamente la realizzazione delle infrastrutture necessarie, ma coinvolga aspetti più ampi legati alla governance, alla regolazione e alla sostenibilità economica degli investimenti.

L’attenzione si è concentrata in particolare sulla necessità di garantire disponibilità di energia a costi competitivi, favorire l’accesso alle fonti rinnovabili e individuare modelli organizzativi capaci di integrare produzione, accumulo e consumo energetico all’interno delle aree portuali.

Nel corso del confronto è emerso con chiarezza come la crescita della domanda energetica nei porti richieda soluzioni innovative basate su sistemi di accumulo, configurazioni di autoconsumo, comunità energetiche e strumenti digitali in grado di ottimizzare la gestione dei flussi energetici.

La transizione energetica sta infatti trasformando progressivamente i porti in ecosistemi complessi, nei quali infrastrutture logistiche, reti energetiche, sistemi digitali e modelli di governance sono chiamati a operare in maniera sempre più integrata.

In questo contesto, le Autorità di Sistema Portuale assumono un ruolo strategico non soltanto come soggetti gestori delle infrastrutture, ma anche come promotori di modelli energetici innovativi capaci di favorire la sostenibilità ambientale e la competitività delle attività portuali.

Particolarmente significativa è stata la testimonianza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, che ha illustrato i progetti in corso nel porto di Ravenna, oggi considerato uno dei casi più avanzati a livello nazionale nell’ambito della sperimentazione di modelli integrati di produzione e gestione dell’energia.

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo, ha ricordato gli importanti investimenti attualmente in corso grazie alle risorse del PNRR, tra cui la realizzazione delle infrastrutture di cold ironing e lo sviluppo di impianti per la produzione di energia rinnovabile a servizio del porto.

L’esperienza ravennate rappresenta un esempio concreto di come la transizione energetica possa essere affrontata attraverso una pianificazione coordinata che metta in relazione infrastrutture, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale.

Uno dei messaggi emersi con maggiore forza durante il workshop riguarda la necessità di costruire modelli replicabili e un quadro regolatorio stabile che consenta agli operatori di programmare gli investimenti e sviluppare soluzioni sostenibili nel lungo periodo.

La decarbonizzazione dei porti richiede infatti non solo tecnologie avanzate, ma anche regole chiare, strumenti economici adeguati e una visione condivisa tra istituzioni e operatori.

L’iniziativa di Ravenna ha confermato ancora una volta il ruolo di Assocostieri come luogo di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder della filiera energetica e logistica, favorendo la diffusione di esperienze e buone pratiche utili ad accompagnare la trasformazione del sistema portuale italiano.

Il percorso avviato con questi incontri territoriali proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di contribuire alla definizione di soluzioni concrete per una transizione energetica che sia non solo ambientalmente sostenibile, ma anche economicamente efficace e pienamente integrata nelle esigenze operative dei porti italiani.


Concluso il corso Assocostieri dedicato ai procedimenti autorizzativi per gli impianti di logistica energetica

Si è concluso il percorso formativo promosso da Assocostieri e dedicato ai procedimenti autorizzativi per gli impianti di logistica energetica, un’iniziativa che ha registrato un significativo interesse da parte delle imprese associate e degli operatori del settore.

Il corso, articolato in sette moduli svolti tra aprile e giugno, è nato con l’obiettivo di fornire strumenti operativi e aggiornamenti normativi su uno degli ambiti più complessi e strategici per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche: il percorso autorizzativo degli impianti costieri e della logistica energetica.

In una fase in cui il sistema energetico nazionale è chiamato a sostenere investimenti sempre più rilevanti per la sicurezza degli approvvigionamenti, la transizione energetica e la competitività del Paese, la conoscenza delle procedure amministrative e delle dinamiche autorizzative rappresenta un elemento fondamentale per la realizzazione dei progetti e per la corretta programmazione degli interventi.

Il percorso formativo ha affrontato in maniera organica tutte le principali fasi che caratterizzano la vita autorizzativa di un impianto, dall’impostazione iniziale del progetto fino all’entrata in esercizio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione delle istanze autorizzative, all’analisi delle principali criticità documentali e al rapporto con le amministrazioni coinvolte nei procedimenti, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti una maggiore consapevolezza degli aspetti che più frequentemente incidono sui tempi e sugli esiti delle istruttorie.

Ampio spazio è stato inoltre riservato all’approfondimento della Conferenza dei Servizi, delle competenze dei diversi soggetti istituzionali coinvolti e delle modalità attraverso cui operatori e amministrazioni possono interagire in modo efficace lungo tutto il percorso autorizzativo.

I moduli successivi hanno affrontato temi di particolare interesse per il settore, tra cui la gestione delle modifiche impiantistiche e delle varianti progettuali, il regime delle concessioni demaniali marittime per gli impianti strategici costieri, il quadro normativo applicabile agli investimenti localizzati nelle aree ZES e gli adempimenti necessari nella fase di collaudo ed esercizio degli impianti.

L’iniziativa ha confermato l’importanza della formazione specialistica come strumento di supporto alle imprese in un contesto normativo e regolatorio in continua evoluzione. La crescente complessità dei procedimenti richiede infatti competenze sempre più approfondite e una costante attività di aggiornamento per tutti gli operatori coinvolti nella progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture energetiche.

Attraverso questo percorso Assocostieri ha inteso offrire un contributo concreto alla diffusione delle conoscenze tecniche e procedurali necessarie per accompagnare lo sviluppo della logistica energetica nazionale, favorendo al tempo stesso una maggiore comprensione delle esigenze degli operatori e delle amministrazioni chiamate a gestire procedimenti sempre più articolati e strategici.

La formazione rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita del settore, promuovere la qualità dei progetti e favorire un confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti nei processi di autorizzazione e sviluppo delle infrastrutture energetiche.

Assocostieri continuerà a investire in iniziative di aggiornamento e approfondimento professionale, nella convinzione che competenze, conoscenza e dialogo rappresentino elementi essenziali per affrontare le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.


NIS2 e logistica energetica: grande partecipazione al webinar Assocostieri con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

La cybersicurezza è ormai una componente essenziale della sicurezza energetica. È da questa consapevolezza che è nato il webinar “Assocostieri incontra l’ACN”, organizzato lo scorso 27 maggio con l’obiettivo di approfondire gli aspetti applicativi della Direttiva NIS2 e fornire alle imprese associate un’occasione di confronto diretto con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione, confermando il crescente interesse degli operatori della logistica energetica verso una normativa che introduce nuovi obblighi organizzativi e gestionali per le infrastrutture considerate strategiche.

Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale di Assocostieri, Avv. Dario Soria, che ha evidenziato come la NIS2 rappresenti oggi uno dei principali temi di attenzione per il settore, sottolineando il ruolo sempre più centrale della cybersicurezza nella tutela delle infrastrutture energetiche e della continuità operativa delle imprese.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un particolare ringraziamento all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per la disponibilità e il costante supporto fornito alle aziende associate, in un percorso che ha consentito di affrontare numerose questioni interpretative e applicative attraverso un dialogo costruttivo e orientato alla ricerca di soluzioni concrete.

Il webinar ha rappresentato un’importante occasione di chiarimento su diversi aspetti operativi della disciplina. Attraverso i quesiti presentati dalle imprese associate sono stati approfonditi temi particolarmente rilevanti quali la corretta individuazione dei soggetti rientranti nel perimetro NIS2, i criteri di classificazione tra soggetti essenziali e soggetti importanti, l’applicabilità della normativa ai depositi di prodotti petroliferi e agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché gli adempimenti connessi alle modifiche organizzative intervenute successivamente alla fase di registrazione.

Particolare interesse hanno suscitato anche i chiarimenti forniti in materia di gestione dei fornitori critici, continuità operativa, sistemi di ridondanza energetica e governance aziendale della cybersicurezza, temi che assumono un rilievo crescente per tutte le organizzazioni chiamate a conformarsi ai nuovi obblighi previsti dal decreto di recepimento della Direttiva.

Dalla discussione è emersa con chiarezza la complessità del nuovo quadro regolatorio, ma anche la volontà condivisa di accompagnare le imprese in un percorso di adeguamento che tenga conto delle specificità operative del settore energetico e logistico.

Uno degli aspetti più apprezzati dell’iniziativa è stato proprio il carattere estremamente pratico del confronto, che ha consentito di affrontare casi concreti e situazioni operative direttamente segnalate dalle aziende associate. Un approccio che ha permesso di trasformare gli obblighi normativi in indicazioni operative utili per supportare le imprese nelle attività di compliance e nella definizione delle proprie strategie di cybersicurezza.

La crescente digitalizzazione delle infrastrutture energetiche rende infatti sempre più stretto il legame tra sicurezza fisica e sicurezza informatica. La protezione delle reti, dei sistemi informativi e dei processi industriali è oggi un elemento imprescindibile per garantire affidabilità, continuità dei servizi e resilienza delle infrastrutture strategiche del Paese.

In questo contesto, Assocostieri continuerà a promuovere momenti di confronto e approfondimento con le istituzioni competenti, nella convinzione che la diffusione delle conoscenze e il dialogo costante tra operatori e amministrazioni rappresentino strumenti fondamentali per accompagnare il settore nell’attuazione delle nuove disposizioni normative.

L’incontro con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale si inserisce in questo percorso e conferma l’impegno dell’Associazione nel supportare le imprese associate di fronte alle sfide poste dall’evoluzione del quadro regolatorio e tecnologico, contribuendo a rafforzare la cultura della sicurezza e della resilienza all’interno della filiera della logistica energetica.


Eng.Co Group entra in Assocostieri

Continua a crescere la rappresentanza di Assocostieri lungo l’intera filiera della logistica energetica. Siamo lieti di dare il benvenuto a Eng.Co Group, realtà specializzata nei servizi di ingegneria e project management per il settore energetico, che entra a far parte della nostra Associazione portando competenze ed esperienze consolidate nello sviluppo, nella gestione e nell’ottimizzazione degli asset industriali.

L’ingresso di Eng.Co Group conferma il ruolo di Assocostieri quale punto di riferimento per un sistema sempre più articolato di imprese, operatori e professionisti che contribuiscono quotidianamente alla sicurezza, all’efficienza e alla competitività delle infrastrutture energetiche del Paese.

Presentazione del Gruppo

Eng.Co Group include Società Italiane ed Internazionali di Ingegneria e Project Management attive nel settore energia, con esperienza pluriennale consolidata su Terminali e infrastrutture Oil & Gas operati da primari player globali.

Attività principali e Know how

Il Gruppo offre servizi di eccellenza ai propri Clienti nella gestione operativa, tecnico/economica con approcci integrati gestionali e ingegneristici intesi ad ottimizzare gli assets nel rispetto delle normative ed esigenze di progetto.

L’approccio integrato di Eng.Co Group

Emerge spesso la criticità ricorrente relativa al progressivo disallineamento tra impianto reale, documentazione tecnica, sistemi di manutenzione e requisiti normativi.

Modifiche impiantistiche o interventi operativi avvenuti nel tempo causano una perdita di coerenza tra:

  • stato reale degli asset;
  • documentazione tecnica;
  • sistemi informativi;
  • piani di manutenzione.

La problematica della perdita di coerenza comporta inevitabilmente:

  • aumento dei rischi operativi e HSSE;
  • criticità durante audit e verifiche regolatorie;
  • incremento dei costi operativi (OPEX);
  • investimenti non necessari o non prioritari (CAPEX);
  • perdita di efficienza e valore degli asset.

Asset Management continuativo

Allineamento costante tra impianto reale, documentazione, asset register e manutenzione. L’aggiornamento continuo della documentazione, che tiene conto delle modifiche o degli interventi eseguiti sull’impianto per soddisfare aspetti di sicurezza ed operativi, permette di raggiungere l’obiettivo di avere un sistema sempre aggiornato, coerente e audit-ready.

Dalla gestione tecnica alla creazione di valore

Non interveniamo sui singoli problemi, ma sul sistema che li genera. Questo approccio ci consente di trasformare la gestione degli asset in una leva concreta di valore economico, operativo e regolatorio.

Benefici principali:

  • Riduzione OPEX: ottimizzazione dei piani manutentivi ed eliminazione di attività non necessarie.
  • Riduzione CAPEX: migliore selezione e progettazione degli investimenti.
  • Mitigazione dei rischi: maggiore controllo sugli asset critici per sicurezza e continuità operativa.
  • Audit-readiness e compliance normativa: dati, documentazione e tracciabilità sempre coerenti e difendibili.
  • Efficienza operativa: maggiore affidabilità e disponibilità degli impianti.
  • Riduzione costi indiretti: minore esposizione a fermate impianto, inefficienze e rischi assicurativi.