Newsletter 2026

EDITORIALE

 

Care lettrici e cari lettori,

il 27 gennaio, alla Camera dei deputati, abbiamo vissuto una giornata intensa e di alto profilo istituzionale dedicata alla logistica energetica tra sostenibilità e realismo, articolata in tre tavole rotonde che hanno affrontato i principali nodi della transizione energetica e del posizionamento competitivo del sistema Italia.

Il confronto è partito dall’analisi dello studio Assocostieri–Nomisma Energia sul bunkeraggio e sulla logistica energetica nazionale, che ha evidenziato un dato strutturale: a fronte dell’elevato traffico navale nei porti italiani, una parte significativa delle operazioni di bunkeraggio continua a realizzarsi in altri Paesi, con una conseguente perdita di valore per l’economia nazionale e per l’intera filiera. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza come il quadro normativo europeo e nazionale, se governato con neutralità tecnologica e coerenza regolatoria, possa trasformarsi in un’opportunità di rilancio.

La seconda tavola, con la presentazione di un ulteriore studio Assocostieri–Nomisma Energia, ha richiamato l’attenzione sul contributo dei combustibili liquidi e gassosi tradizionali alla sicurezza energetica nazionale, sottolineando come anche nel percorso di decarbonizzazione tali vettori continueranno a svolgere un ruolo essenziale per garantire resilienza infrastrutturale e continuità degli approvvigionamenti.

La terza tavola ha infine delineato proposte concrete per accompagnare la transizione: semplificazioni autorizzative, strumenti di promozione della domanda, certezza delle regole e un approccio pragmatico capace di favorire investimenti stabili e sostenibili.

Il percorso avviato il 27 gennaio non si è esaurito in quell’occasione. In queste settimane abbiamo proseguito il confronto in sedi accademiche e istituzionali, dal corso organizzato con LUISS Business School ai contributi portati da Assocostieri in occasione dell’evento NGV Italy e degli Stati Generali dell’ONTM, ribadendo il ruolo strategico della logistica energetica per la competitività del Paese. Rilevante anche la nascita dell’Academy Assocostieri–Gente di Mare, presentata il 14 gennaio alla Camera dei deputati, un hub formativo strategico pensato per rafforzare le competenze tecniche e manageriali del settore e accompagnare le imprese nelle sfide della transizione energetica e della sicurezza industriale. Parallelamente, abbiamo rafforzato il nostro impegno sul piano formativo con il nuovo corso dedicato agli impianti strategici di logistica energetica, alle autorizzazioni, alle concessioni demaniali e ai regimi ZES, per supportare concretamente le imprese nella gestione dei procedimenti e nella realizzazione degli investimenti.

Il filo conduttore resta chiaro: la transizione è un percorso complesso e di lungo periodo, che richiede dialogo, competenze, regole certe ed equilibrio tra sostenibilità ambientale, solidità economica e tutela sociale.

Con questo spirito, Assocostieri continuerà a promuovere analisi, proposte e strumenti operativi a sostegno di una logistica energetica moderna, sicura e competitiva, asset strategico imprescindibile per il futuro del Paese.

 

Il Presidente

Elio Ruggeri


La logistica energetica tra sostenibilità e realismo: dati, regole e competitività del sistema Paese

 

Il convegno “La logistica energetica tra sostenibilità e realismo”, organizzato da Assocostieri presso la Camera dei deputati, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, industria e operatori della filiera energetica su uno dei temi centrali della politica industriale europea: come conciliare decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività.

In apertura dei lavori il Presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, ha richiamato la necessità di affrontare la transizione energetica evitando approcci ideologici e valorizzando i dati concreti: la transizione non può essere un salto nel vuoto, ma un percorso graduale, capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e tenuta sociale del sistema produttivo.

Anche dal mondo istituzionale è emersa la consapevolezza di un cambio di prospettiva: in un contesto geopolitico instabile, la sicurezza degli approvvigionamenti e la resilienza industriale tornano centrali accanto agli obiettivi climatici. È stato ribadito il ruolo ancora necessario dei combustibili tradizionali, che continueranno a contribuire all’equilibrio energetico anche nel lungo periodo, parallelamente allo sviluppo di vettori alternativi.

Bunkeraggio marittimo: un settore strategico ma penalizzato

La prima tavola rotonda si è concentrata sul trasporto marittimo e sul bunkeraggio, partendo dalla presentazione dello studio Assocostieri-Nomisma Energia. Il lavoro ha evidenziato una contraddizione strutturale del sistema italiano: pur trovandosi al centro delle rotte mediterranee, i porti nazionali intercettano una quota ridotta delle operazioni di rifornimento navale.

Il problema non riguarda la domanda – il traffico navale è elevato – ma la competitività dell’offerta. Burocrazia complessa, costi mediamente superiori rispetto ad altri Paesi europei e un quadro normativo percepito come incerto spingono molti operatori a rifornirsi altrove, con una perdita di valore industriale e occupazionale per il sistema portuale italiano.

Il confronto con la Spagna è stato indicato come emblematico: meno traffico ma più bunkeraggio, grazie a procedure più snelle e a una strategia normativa coerente.

RED III, ETS e neutralità tecnologica

Gran parte del dibattito si è concentrato sul recepimento della direttiva RED III e sull’impatto dell’ETS marittimo. È emerso il rischio che un’applicazione non armonizzata delle norme europee possa generare distorsioni concorrenziali tra Stati membri.

È stato sottolineato come altri Paesi abbiano scelto di non gravare il bunkeraggio degli obblighi previsti dalla direttiva, mentre in Italia permane incertezza, con il rischio di penalizzare i porti nazionali a favore di scali extra-UE.

Sul fronte ETS è stata evidenziata la necessità di gradualità: l’offerta di combustibili alternativi è in fase di sviluppo, ma la domanda non è ancora pienamente matura. Servono quindi strumenti di accompagnamento agli investimenti – dalla produzione di nuovi carburanti alla conversione industriale – insieme a una semplificazione regolatoria e a meccanismi che evitino un eccessivo impatto del costo della CO₂ sulla competitività.

Il ruolo del GNL e dei biocarburanti

Nel quadro della transizione, il GNL è stato indicato come una soluzione immediatamente disponibile per ridurre le emissioni nel trasporto marittimo, insieme allo sviluppo progressivo di bio-GNL e biocarburanti avanzati.

Operatori industriali e istituzioni hanno concordato su un principio: la neutralità tecnologica deve guidare le politiche pubbliche. Le diverse soluzioni energetiche dovranno convivere per lungo tempo, consentendo una riduzione progressiva delle emissioni senza compromettere la funzionalità della logistica e la competitività del sistema produttivo.

La prima tavola rotonda ha quindi delineato con chiarezza la sfida centrale: la decarbonizzazione del trasporto marittimo non dipende solo dall’innovazione tecnologica, ma dalla capacità normativa di accompagnarla. Senza regole semplici, stabili e coordinate a livello europeo, il rischio non è rallentare la transizione, ma spostarla altrove.

Combustibili liquidi e gassosi: sicurezza energetica e sostenibilità sociale nella transizione

La seconda tavola rotonda ha ampliato la riflessione dal settore marittimo all’intero sistema energetico nazionale, affrontando il ruolo dei combustibili liquidi e gassosi nella decarbonizzazione e nella sicurezza degli approvvigionamenti.

Il punto di partenza è stato il secondo studio realizzato da Assocostieri-Nomisma Energia, dedicato all’evoluzione del sistema energetico al 2050. Dall’analisi emerge un dato strutturale: anche negli scenari di forte riduzione delle emissioni, gas e petrolio continueranno a coprire una quota significativa dei consumi energetici nazionali. Accanto allo sviluppo di biocarburanti, GPL rinnovabile e gas rinnovabili, i vettori tradizionali resteranno necessari per garantire continuità operativa, stabilità del sistema e accessibilità economica dell’energia.

La transizione come equilibrio tra ambiente e società

Il confronto tra istituzioni e operatori industriali ha posto al centro il tema della sostenibilità sociale della transizione. La decarbonizzazione è un obiettivo condiviso e non rinviabile, ma il percorso deve essere concretamente percorribile da cittadini e imprese.

È stato evidenziato come, in molti casi, l’adozione immediata di soluzioni alternative non sia limitata dalla mancanza di volontà, bensì da fattori economici e infrastrutturali: costi di investimento elevati, tempi tecnici di adeguamento e differenze territoriali nell’accesso alle tecnologie. In questo contesto, combustibili liquidi e gassosi rappresentano ancora uno strumento essenziale per garantire continuità dei servizi energetici, soprattutto nei settori difficili da elettrificare e nelle aree non metanizzate.

Il ruolo della logistica energetica

Particolare attenzione è stata dedicata al valore della logistica: depositi, distribuzione e infrastrutture di stoccaggio costituiscono un elemento chiave della resilienza energetica nazionale. La transizione non implica la sostituzione immediata delle infrastrutture esistenti, ma la loro evoluzione progressiva verso nuovi prodotti — dal bio-GPL ai carburanti rinnovabili — sfruttando competenze industriali e reti già operative.

In questa prospettiva, l’industria energetica è chiamata a trasformarsi mantenendo la propria funzione di servizio pubblico essenziale, accompagnando la decarbonizzazione senza creare squilibri economici o sociali.

La seconda tavola rotonda ha quindi rafforzato un messaggio centrale emerso durante l’intera giornata: la transizione energetica non è solo una questione tecnologica, ma un processo sistemico che deve garantire sicurezza, competitività e inclusività. Solo un approccio graduale e pragmatico può consentire di raggiungere gli obiettivi ambientali preservando al contempo la struttura industriale e la sostenibilità sociale del Paese.

Verso il futuro: strumenti concreti per la transizione energetica

La terza tavola rotonda ha puntato lo sguardo sulle prospettive immediate e sugli strumenti necessari per accompagnare la transizione energetica in Italia, con un focus particolare su GNL, trasporto pesante e infrastrutture portuali.

Secondo Fabrizio Mattana, Vicepresidente di Assocostieri ed Executive Vice President Gas Assets di Edison, il sistema Italia è già pronto per affrontare la sfida: con circa 170 stazioni di servizio per il rifornimento del GNL e un bunkeraggio in accelerazione, le infrastrutture esistono, così come la volontà degli operatori. Ciò che oggi manca è un incentivo chiaro alla domanda, necessario per dare un ruolo centrale al GNL e consolidare la competitività nazionale.

Trasporto pesante e rinnovo flotte

Sul fronte del trasporto pesante, Davide Bordoni, Amministratore Unico di RAM, ha ricordato l’importante stanziamento di 590 milioni di euro del MIT per il quinquennio 2027-2031, a valere sul Fondo per la strategia di mobilità sostenibile. Le risorse saranno dedicate allo svecchiamento delle flotte italiane, favorendo l’acquisto di veicoli più ecologici.

Gabriele Vargiu di Iveco Group ha sottolineato la necessità di gestire l’incentivo con equilibrio, promuovendo tecnologie diverse e tenendo conto dei rapidi cambiamenti tecnologici nel settore. L’obiettivo è creare un percorso di transizione che sia sostenibile, inclusivo e tecnicamente efficiente.

Bunkeraggio e infrastrutture portuali

La dottoressa Marika Venturi di OLT Offshore LNG Toscana ha confermato l’avvio del servizio di small scale LNG presso il terminale FSRU di Livorno. La capacità tecnica e logistica è pronta, ma il completamento della transizione dipende dalla definizione di un quadro normativo stabile che permetta all’Italia di competere efficacemente con altri terminali europei.

Difendere il presente per costruire il futuro

Nelle sue conclusioni, il Presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, ha tracciato la strategia dell’associazione: una “doppia linea” che coniuga la difesa dello status quo con la promozione della transizione. Da un lato, la protezione degli operatori attuali, che garantiscono servizi essenziali per cittadini e imprese; dall’altro, il sostegno convinto al GNL e ai combustibili alternativi, passaggio necessario per mantenere l’Italia al centro delle rotte mediterranee.

Secondo Ruggeri, la transizione non è un “tuffo nel vuoto”, ma un percorso graduale e realistico che deve rispettare i vincoli industriali ed economici del Paese. Solo bilanciando ambizioni ambientali, innovazione tecnologica e concretezza industriale, l’Italia potrà trasformare la transizione energetica in un vero volano di competitività nazionale.


Presentata alla Camera dei deputati l’Academy Assocostieri–Gente di Mare

Il 14 gennaio, presso la Sala Conferenze Matteotti della Camera dei deputati, è stata presentata ufficialmente l’Academy Assocostieri–Gente di Mare, il nuovo hub formativo dedicato alla logistica energetica e marittima, nato dalla collaborazione tra Assocostieri e Gente di Mare Srl.

L’iniziativa è stata introdotta dai saluti istituzionali dell’On. Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti, e dell’On. Maria Grazia Frijia, a conferma dell’attenzione delle istituzioni verso un settore strategico per la competitività e la sicurezza del Paese.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, che ha sottolineato come l’Academy rappresenti “un punto di partenza concreto per rafforzare il capitale umano del comparto. Parlare di formazione significa parlare di qualità del lavoro, sicurezza e crescita professionale. L’Academy nasce per mettere in relazione imprese, istituzioni, operatori e mondo della formazione, costruendo percorsi concreti e aderenti alla realtà operativa del settore”.

Il Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, ha illustrato le motivazioni strategiche alla base del progetto, evidenziando come l’evoluzione del settore richieda competenze aggiornate in ambiti quali sicurezza, transizione energetica, digitalizzazione e cybersecurity, presentando inoltre i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Academy.

Per Gente di Mare Srl è intervenuta l’Amministratore Delegato Elena Di Tizio, che ha presentato l’impianto formativo dell’Academy, fondato su percorsi personalizzati e didattica esperienziale, pensati per rispondere in modo concreto alle esigenze operative delle imprese della logistica energetica e marittima.

Una piattaforma stabile per lo sviluppo delle competenze

L’Academy nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese associate una piattaforma formativa solida e continuativa, capace di evolversi nel tempo e di modulare i propri contenuti in funzione delle esigenze operative del comparto.

Il progetto punta a rafforzare competenze tecniche, manageriali e trasversali in coerenza con le sfide della transizione energetica, della sicurezza industriale e della sostenibilità, valorizzando il capitale umano come leva strategica di sviluppo.

I percorsi saranno progettati su misura per le aziende della logistica energetica e marittima, con particolare attenzione a:

  • sicurezza industriale e sicurezza nei terminal;
  • gestione di biofuel, idrogeno e nuove fonti energetiche;
  • integrazione dei criteri ESG nei processi aziendali;
  • fiscalità e contrattualistica internazionale;
  • cybersecurity applicata ai contesti marittimi e logistici.

La collaborazione prevede inoltre l’integrazione di percorsi avanzati di formazione antincendio, grazie alle infrastrutture e ai simulatori messi a disposizione da Gente di Mare, in linea con gli standard internazionali.

Un Comitato Tecnico-Scientifico di alto profilo

Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico, chiamato a guidare lo sviluppo e l’indirizzo strategico dell’Academy.

Ne fanno parte:

  • Damiano Landi, Dirigente di Terna S.p.A., esperto in cold ironing e idrogeno;
  • Antonella Querci, Dirigente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale;
  • Ammiraglio Vincenzo Leone, Direttore Marittimo delle Marche e Comandante Regionale della Guardia Costiera.

Un assetto che garantisce un collegamento diretto tra mondo industriale, sistema portuale e competenze tecnico-istituzionali.

Formazione di qualità e accesso ai finanziamenti

Un ulteriore valore aggiunto dell’Academy sarà il supporto alle imprese nell’accesso ai fondi interprofessionali e ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei, con l’obiettivo di rendere percorsi di alta qualità sostenibili anche sotto il profilo economico.


Assocostieri–Luiss: al via il corso Executive su EU-ETS

Assocostieri, in collaborazione con la Luiss Guido Carli, promuove il corso executive “EU-ETS. Il sistema europeo di scambio di quote di emissione”, un percorso formativo altamente specialistico dedicato all’approfondimento del quadro normativo e operativo del sistema europeo di scambio delle emissioni, oggi sempre più centrale per le imprese della logistica energetica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire agli operatori strumenti concreti per comprendere l’evoluzione del mercato della CO₂, gli impatti regolatori e le ricadute economico-industriali dell’EU-ETS, in una fase in cui la transizione energetica richiede competenze tecniche sempre più avanzate.

Una faculty di alto profilo

Il corso si avvale di una faculty composta da docenti universitari, esperti istituzionali e professionisti del settore:

  • Antonello Pezzini, Comitato economico e sociale europeo (CESE) e Comitato Nazionale ETS
  • Mauro Mallone, Presidente Comitato ETS
  • Carlo Andrea Bollino, Professore Ordinario di Economia Politica e di Economia Internazionale (Università di Perugia) e docente di Energy Economics presso Luiss
  • Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri
  • Livia Salvini, Professoressa ordinaria di Diritto tributario, Luiss

Un parterre che garantisce un approccio multidisciplinare indispensabile per affrontare la crescente complessità del sistema ETS.

Struttura e modalità

Il corso si articola in 24 ore di formazione, suddivise in quattro weekend:

Weekend 1

  • Venerdì 27 marzo 2026 (15:00–18:00)
  • Sabato 28 marzo 2026 (10:00–13:00)

Weekend 2

  • Venerdì 10 aprile 2026 (15:00–18:00)
  • Sabato 11 aprile 2026 (10:00–13:00)

Weekend 3

  • Venerdì 17 aprile 2026 (15:00–18:00)
  • Sabato 18 aprile 2026 (10:00–13:00)

Weekend 4

  • Venerdì 8 maggio 2026 (15:00–18:00)
  • Sabato 9 maggio 2026 (10:00–13:00)

La modalità di frequenza è mista:

  • lezioni del venerdì in presenza presso la sede Luiss di Milano;
  • lezioni del sabato da remoto.

Iscrizioni e agevolazioni

La quota di iscrizione è pari a 2.500 euro + IVA.

Sono previste agevolazioni:

  • 10% di sconto per gli Alumni Luiss (anche percorsi postlauream);
  • 20% di sconto per organizzazioni, studi ed enti pubblici o privati che iscrivano contemporaneamente tre o più partecipanti.

Per informazioni:
lsl@luiss.it
06 8522 5459 / 5352 / 5857

Il corso rappresenta un’importante opportunità di aggiornamento professionale per le imprese associate, in un contesto in cui la corretta gestione degli strumenti ETS incide in modo sempre più significativo sulla competitività e sulla pianificazione industriale.


NGV Roma: neutralità tecnologica e competitività al centro dell’intervento del Direttore Generale Soria

In occasione del convegno “Il futuro dei trasporti – per una vera neutralità tecnologica in Europa”, promosso da NGV Italy a Roma, Assocostieri ha partecipato alla tavola rotonda dedicata al trasporto marittimo e alle nuove rotte verso la decarbonizzazione.

Nel suo intervento, il Direttore Generale Dario Soria ha delineato il ruolo strategico della logistica energetica nazionale nel percorso di transizione, evidenziando le sfide normative e competitive che il settore sta affrontando.

Infrastrutture strategiche per la sicurezza energetica

Assocostieri rappresenta aziende che gestiscono infrastrutture di logistica energetica riconosciute come strategiche per legge: le infrastrutture petrolifere ai sensi della Legge 35/2012 e quelle del gas in base al recepimento della Direttiva DAFI (D.Lgs. 257/2016). Un ruolo che si è rivelato essenziale durante la pandemia e nel contesto del conflitto russo-ucraino.

Per un Paese che importa circa il 75% del proprio fabbisogno energetico, in larga parte via mare, la logistica costiera – petrolifera e del GNL – rappresenta un pilastro della sicurezza nazionale. Il sistema italiano può contare su raffinerie, poli logistici, un capillare sistema di depositi costieri, produttori di biodiesel, bioraffinerie e impianti per bioetanolo.

Un elemento chiave è la fungibilità delle infrastrutture esistenti: la quasi totalità della logistica petrolifera è già compatibile con l’impiego di biocarburanti, che possono garantire riduzioni delle emissioni fino al 70–90% e, grazie alla natura “drop-in”, essere utilizzati direttamente nei motori navali senza modifiche tecniche rilevanti.

GNL e bioGNL: il presente della transizione marittima

Negli ultimi dieci anni, gli associati hanno sviluppato una solida rete GNL: cinque terminali di rigassificazione, depositi small scale, bettoline dedicate e impianti di liquefazione. Una logistica che già oggi consente il rifornimento di bioGNL, pienamente coerente con gli obiettivi europei ETS e FuelEU Maritime.

Il bioGNL, derivato dalla liquefazione del biometano prodotto da rifiuti e scarti agricoli, può raggiungere riduzioni emissive fino al 120% (carbon negative). Non a caso, ha sottolineato Soria, il GNL – e la sua versione rinnovabile – rappresenta oggi il combustibile alternativo più scelto dagli armatori: circa il 65% delle nuove navi ordinate con fuel alternativi è alimentato a GNL.

Parallelamente, il settore sta sviluppando logistiche dedicate ad altri combustibili alternativi – metanolo, idrogeno, ammoniaca e carburanti sintetici – con l’obiettivo di trasformare i porti italiani in hub energetici multicommodity.

Il nodo normativo e la perdita di competitività

Accanto alle opportunità, il Direttore Generale ha evidenziato le criticità. Il comparto del bunkeraggio italiano, che negli anni ’70 rappresentava un’eccellenza europea, sta vivendo una fase di contrazione, aggravata da un contesto normativo estremamente complesso.

Tra Fit for 55, ETS, ETS 2, FuelEU Maritime, regolamenti sui trasporti pesanti, tassonomia e revisione della direttiva sulla tassazione energetica, il settore si trova a operare in un quadro regolatorio frammentato. A ciò si aggiungono criticità operative: ad esempio, l’impossibilità attuale di valorizzare pienamente il bioGNL ai fini FuelEU Maritime ed ETS per mancanza di alcuni strumenti attuativi nazionali.

Particolarmente rilevante il tema del recepimento della RED III: l’Italia ha applicato integralmente l’obbligo del 29% sui combustibili nei trasporti, incluso il bunkeraggio marittimo internazionale, mentre altri Paesi europei hanno adottato approcci più flessibili. Una scelta che rischia di penalizzare la competitività nazionale sia nei traffici intra-UE sia extra-UE.

Neutralità tecnologica e governance

Nel concludere, Soria ha ribadito la necessità di una vera neutralità tecnologica europea e di un coordinamento nazionale più efficace. La transizione deve coniugare sostenibilità ambientale e tutela del sistema industriale, evitando distorsioni competitive.

L’auspicio è l’introduzione di un principio di recepimento non peggiorativo delle direttive europee e il rafforzamento di una funzione di pianificazione e coordinamento centrale sulle politiche energetiche e marittime.

La sfida, ha sottolineato il Direttore Generale, non riguarda solo la decarbonizzazione, ma la capacità dell’Italia di mantenere il controllo del proprio futuro energetico e di restare un attore competitivo nel Mediterraneo.


Stati Generali ONTM: la logistica del GNL tra sviluppo infrastrutturale e sfida competitiva

In occasione degli Stati Generali ONTM, il Direttore Generale di Assocostieri, Dario Soria, è intervenuto con un intervento dedicato alla logistica del GNL, offrendo un quadro aggiornato sullo stato dell’arte delle infrastrutture italiane e sulle prospettive di competitività del bunkeraggio nazionale.

Una filiera strategica per il Paese

Assocostieri rappresenta imprese che gestiscono infrastrutture di logistica energetica riconosciute come strategiche per legge — petrolifere (L. 35/2012) e gas (D.Lgs. 257/2016, recepimento Direttiva DAFI). Un ruolo che si è rivelato decisivo durante la pandemia e nel contesto della crisi energetica seguita al conflitto russo-ucraino.

Per un Paese che importa circa il 75% del proprio fabbisogno energetico, prevalentemente via mare, la logistica costiera rappresenta un asset fondamentale. Alla consolidata rete petrolifera — raffinerie, poli logistici, depositi costieri, bioraffinerie e produttori di biocarburanti — si è affiancata nell’ultimo decennio una solida infrastruttura GNL.

Oggi il sistema nazionale può contare su cinque terminali di rigassificazione per una capacità complessiva di circa 28 miliardi di metri cubi, depositi small scale, bettoline dedicate e impianti di liquefazione. Una filiera che già consente l’utilizzo di bioGNL, compatibile con gli obiettivi europei ETS e FuelEU Maritime. Il bioGNL, prodotto dalla liquefazione del biometano derivante da scarti agricoli e rifiuti organici, può garantire riduzioni emissive fino al 120% (carbon negative).

Il GNL come fuel of choice

Guardando alle scelte degli armatori, il GNL e la sua versione rinnovabile rappresentano oggi il principale combustibile alternativo adottato nel settore marittimo. Secondo i dati di DNV (Alternative Fuels Insight), il 43% del tonnellaggio delle nuove navi ordinate è destinato a combustibili alternativi e, di questo, circa il 65% è alimentato a GNL.

Anche in Italia il mercato del bunkeraggio GNL sta riprendendo slancio dopo la fase di rallentamento legata alla volatilità dei prezzi energetici post-2022. Il 2026 si è aperto con un segnale importante: l’entrata in operatività della “Green Pearl” di Axpo Italia, metaniera small scale da 7.500 metri cubi, progettata per operazioni ship-to-ship e ship-to-truck. La nave opera in una filiera interamente italiana, caricando presso il terminale OLT Offshore LNG di Livorno e rifornendo direttamente traghetti e navi da crociera.

Parallelamente, proseguono le operazioni di bunkeraggio a mezzo bettolina, come nel caso di Genova con il rifornimento a bioGNL del traghetto GNV Virgo. Un segnale concreto di evoluzione del settore, pur in presenza di alcune criticità regolatorie ancora da superare per una piena valorizzazione del bioGNL ai fini ETS.

La sfida della competitività

Accanto allo sviluppo infrastrutturale, il Direttore Generale ha posto con forza il tema della competitività del bunkeraggio nazionale. Negli anni ’70 l’Italia era leader europeo con circa 8 milioni di tonnellate movimentate; oggi il settore si attesta intorno a 2,3 milioni di tonnellate, con un calo significativo nell’ultimo anno.

Il contesto normativo europeo — tra Fit for 55, ETS, FuelEU Maritime, regolamenti su trasporti e tassonomia — richiede un equilibrio complesso tra sostenibilità e tutela della competitività industriale. Particolarmente rilevante è il tema del recepimento della RED III: l’Italia ha applicato integralmente l’obbligo del 29% sui combustibili nei trasporti, incluso il bunkeraggio internazionale, mentre altri Stati membri hanno introdotto meccanismi più flessibili o soglie di calcolo differenti. Una divergenza che rischia di generare distorsioni concorrenziali nei traffici marittimi.

Sostenibilità e realismo

Nel suo intervento, Soria ha ribadito un principio chiave: la sostenibilità deve essere accompagnata dal realismo industriale. La transizione energetica non può tradursi in una perdita strutturale di competitività per il sistema Paese.

Tra le proposte avanzate, l’introduzione di un principio di recepimento non peggiorativo delle direttive europee e il rafforzamento di una funzione centrale di pianificazione e coordinamento delle politiche energetiche e marittime.

La logistica del GNL — insieme allo sviluppo degli altri combustibili alternativi come metanolo, idrogeno, ammoniaca e carburanti sintetici — rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare il ruolo dell’Italia come hub energetico del Mediterraneo. Ma perché ciò avvenga, ha concluso il Direttore Generale, è necessario coniugare ambizione ambientale, certezza normativa e visione strategica nazionale.


Impianti strategici di logistica energetica: al via il nuovo corso Assocostieri su autorizzazioni, concessioni e ZES

Assocostieri promuove il corso di formazione “Impianti strategici di logistica energetica. Percorsi autorizzativi, concessioni demaniali e regimi speciali (ZES)”, un percorso specialistico pensato per supportare le imprese associate nella gestione consapevole, preventiva e strategica dei procedimenti autorizzativi relativi agli impianti costieri e alla logistica energetica.

In un contesto normativo sempre più articolato, l’obiettivo è rafforzare la capacità degli operatori di ridurre tempi istruttori, richieste di integrazione e criticità nei rapporti con le amministrazioni, migliorando l’efficacia delle interlocuzioni istituzionali e la solidità delle istanze progettuali.

A chi si rivolge

Il corso è destinato a:

  • responsabili tecnici e autorizzativi;
  • project manager;
  • uffici legali e ambientali;
  • consulenti tecnici che operano per depositi costieri, raffinerie e logistica primaria.

Il taglio è operativo e orientato alla risoluzione dei casi concreti, con particolare attenzione alle dinamiche procedurali e ai punti critici che più frequentemente rallentano i progetti.

Struttura e calendario

Il percorso si articola in 7 moduli, con partecipazione minima di 2 moduli.

Le lezioni si svolgeranno da remoto, il venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00, nelle seguenti date:
24 aprile – 8, 15, 22, 29 maggio – 5, 12 giugno.

Al termine di ciascun modulo è previsto un test di autoverifica.

I contenuti

Il corso accompagna i partecipanti lungo l’intero ciclo di vita autorizzativo:

  • Qualificazione strategica dell’impianto ai sensi degli artt. 57 e 57-bis della L. 35/2012;
  • costruzione dell’istanza autorizzativa e prevenzione delle richieste di integrazione;
  • gestione della Conferenza dei Servizi e dei rapporti tra MASE, MIT, Regioni, Autorità portuali e altri enti coinvolti;
  • disciplina delle modifiche impiantistiche e delle varianti;
  • concessioni demaniali marittime e coordinamento con l’Autorizzazione Unica;
  • regime delle ZES e rapporto tra procedimento ZES e disciplina energetica;
  • fase finale di collaudo ed esercizio provvisorio, con particolare attenzione agli errori ricorrenti.

L’approccio è costruito per “anticipare” le criticità e non subirle, fornendo strumenti concreti per impostare correttamente i procedimenti sin dalla fase progettuale.

Per manifestare interesse o richiedere ulteriori dettagli è possibile scrivere una mail a assocostieri@assocostieri.it

Per iscriverti: link

Con questa iniziativa, Assocostieri conferma il proprio impegno nel supportare le imprese associate non solo sul piano istituzionale, ma anche attraverso strumenti formativi mirati, capaci di rafforzare competenze tecniche e capacità strategiche in un ambito cruciale per lo sviluppo della logistica energetica nazionale.