EDITORIALE
Care lettrici e cari lettori,
l’Assemblea annuale rappresenta sempre un momento di riflessione collettiva, ma anche un’occasione per misurare il cammino fatto e quello ancora da percorrere.
Abbiamo scelto di intitolare l’edizione 2025 “Equilibri: il settore della logistica energetica tra sostenibilità e sviluppo”, perché oggi più che mai sentiamo l’urgenza di trovare un punto di sintesi tra esigenze diverse e spesso divergenti: la tutela dell’ambiente, la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività economica.
In un contesto geopolitico fragile e in continua evoluzione, il nostro settore è chiamato a svolgere un ruolo determinante. Le imprese associate ad Assocostieri lo fanno ogni giorno, con competenza, pragmatismo e spirito di innovazione. Lo dimostrano i progetti già realizzati, le infrastrutture operative, l’impegno nella diffusione di carburanti alternativi e nella modernizzazione dei porti italiani.
Tuttavia, l’equilibrio che invochiamo non può essere lasciato alla sola iniziativa delle imprese. Servono politiche industriali chiare, coerenti e stabili, capaci di stimolare la domanda, accompagnare la transizione e garantire condizioni eque di competitività, soprattutto in ambito internazionale.
L’Assemblea di quest’anno ha confermato quanto sia importante costruire un dialogo solido tra istituzioni e imprese, e quanto questo dialogo possa generare visioni comuni, soluzioni condivise e percorsi concreti.
Nel corso del 2025 continueremo a lavorare con determinazione su tre direttrici fondamentali: rafforzare il sistema infrastrutturale esistente, sostenere l’evoluzione tecnologica e normativa del settore, e promuovere una transizione energetica che sia davvero sostenibile, in tutte le sue dimensioni.
Assocostieri c’è. E continuerà a fare la propria parte.
Un caro saluto,
Il Presidente
Elio Ruggeri
Assemblea annuale ASSOCOSTIERI 2025: equilibri tra sviluppo, competitività e transizione energetica
Il 18 giugno 2025, nella prestigiosa cornice del Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuta l’Assemblea annuale di Assocostieri, dal titolo “Equilibri: il settore della logistica energetica tra sostenibilità e sviluppo”. Un momento di confronto fondamentale per il nostro comparto, che da oltre quarant’anni rappresenta un asse strategico per la sicurezza energetica e la competitività del Paese.
L’Assemblea si è aperta con il videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha evidenziato il ruolo cruciale del settore della logistica energetica per il sistema Paese. In un’Italia povera di risorse naturali, ha sottolineato il Ministro, la capacità di garantire approvvigionamenti sicuri ed efficienti – soprattutto attraverso la rete infrastrutturale marittima – è un elemento strategico, reso ancora più evidente dalla necessità di affrancarsi dal gas russo dopo l’inizio del conflitto in Ucraina. Proprio grazie al contributo delle imprese del comparto, ha affermato, il nostro Paese è riuscito a diversificare rapidamente le fonti energetiche e a rafforzare la propria autonomia. Un messaggio chiaro di riconoscimento e responsabilità per un settore sempre più centrale nella transizione energetica nazionale.
Una triplice sfida, un equilibrio complesso
A seguire, è stato il Presidente Elio Ruggeri a dare il via ai lavori, che ha ringraziato i Ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin per la partecipazione e per l’attenzione rivolta alle istanze del settore. In particolare, le parole del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica hanno offerto una cornice chiara per le sfide che l’Italia e l’Europa stanno affrontando: decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività.

Come sottolineato nel discorso introduttivo del Presidente Ruggeri, il titolo dell’Assemblea non è stato scelto a caso: “Equilibri” richiama la necessità di bilanciare tre esigenze fondamentali – ambientali, strategiche ed economiche – in un contesto internazionale sempre più complesso. Dalla guerra in Ucraina al conflitto in Medio Oriente, passando per le tensioni sul Mediterraneo, il quadro geopolitico impone scelte coraggiose e pragmatiche.
Il settore della logistica energetica rappresentato da Assocostieri si trova proprio al centro di questo equilibrio: ogni giorno le nostre aziende garantiscono l’approvvigionamento di carburanti – tradizionali e alternativi – assicurando la continuità operativa del Paese, ma anche ponendo le basi per la transizione energetica.
Una roadmap per il futuro della logistica energetica
Dario Soria, Direttore Generale di Assocostieri, ha delineato una visione chiara e operativa per il futuro della logistica energetica nazionale, tracciando un bilancio dell’anno appena trascorso e rilanciando tre obiettivi strategici: promuovere lo sviluppo del GNL e del bioGNL per la decarbonizzazione dei trasporti, accelerare la diffusione dei biocarburanti e rafforzare il ruolo dei porti come hub energetici multi-commodity.
L’Avv. Soria ha sottolineato come le aziende associate abbiano già realizzato le infrastrutture necessarie – depositi costieri, rigassificatori, bettoline per il bunkeraggio, impianti in fase di sviluppo – ma che la domanda rimanga ancora troppo debole rispetto al potenziale esistente. Da qui l’appello a introdurre politiche industriali stabili e mirate, tra cui un piano pluriennale di incentivi da 100 milioni di euro l’anno per il rinnovo del parco veicoli e un credito d’imposta del 20% per l’acquisto di GNL e bioGNL. 
Centrale anche il tema del bunkeraggio marittimo: grazie alla collaborazione con il Ministero, Assocostieri ha contribuito alla definizione di una nuova ordinanza tipo per le operazioni ship-to-ship, volta a garantire alti standard di sicurezza e certezza operativa. Tuttavia, l’entrata in vigore della RED III, con l’obbligo del 29% di energia rinnovabile nei trasporti, rischia di provocare un aumento dei prezzi del +25% e di compromettere la competitività del settore rispetto ai porti extra-UE.
Per questo Assocostieri chiede di escludere i bunkeraggi internazionali dal calcolo delle quote obbligatorie, mantenere le accise agevolate su GNL e HVO e allineare il settore marittimo agli standard normativi previsti per altri comparti. Infine, Soria ha posto l’attenzione sui porti e sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, sottolineando l’urgenza di rimuovere gli ostacoli normativi che impediscono alle grandi imprese di accedervi direttamente, e di promuovere l’integrazione con tecnologie strategiche come il cold ironing.
Urso: l’Italia hub energetico e logistico del Mediterraneo, tra sostenibilità e innovazione
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto durante l’Assemblea con un discorso di ampio respiro strategico, che ha posto al centro il ruolo dell’Italia nella nuova geografia energetica e logistica del Mediterraneo.
Nel suo intervento, il Ministro Adolfo Urso ha tracciato una visione ambiziosa per il futuro energetico e logistico del Paese, sottolineando la volontà del Governo di rendere l’Italia un hub strategico di connettività tra Europa, Asia, Medio Oriente e Nord Africa. Una prospettiva resa possibile non solo dalla posizione geografica privilegiata del nostro territorio – con 645 comuni costieri distribuiti in 15 regioni affacciate sul mare – ma anche dalla necessità di cogliere appieno le opportunità offerte dalla transizione energetica. In questo scenario, ha ribadito Urso, è fondamentale puntare su una pluralità di soluzioni tecnologiche, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, affinché l’Italia possa guidare una rivoluzione infrastrutturale e industriale orientata alla sostenibilità, alla sicurezza e all’innovazione.
Un comparto pronto a investire, con pragmatismo e visione
Il primo panel della giornata è stato dedicato allo small scale LNG, segmento cruciale per la decarbonizzazione del trasporto pesante e marittimo. La tavola rotonda si è svolta con gli interventi di Marilena Barbaro, Direttore Generale della Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi (FTA), MASE; Giampietro Boscaino, Dirigente Generale della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Fabrizio Mattana, Vicepresidente Assocostieri ed Executive Vice President Gas Assets Edison; Contrammiraglio (CP) Massimo Seno, Capo reparto 2° Affari giuridici e Servizi d’istituto del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera e Luca Squeri, Segretario della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei deputati, Responsabile Dipartimento Energia Forza Italia.
In questa occasione è stato presentato, dalla Dott.ssa Claudia Checchi, in anteprima lo studio SSLNG Watch: la filiera degli usi finali di GNL in Italia – 2025, realizzato da Assocostieri in collaborazione con MBS Consulting. Il report ha offerto una fotografia aggiornata e dettagliata della filiera, mettendo in luce un potenziale di crescita significativo: nello scenario base, la domanda complessiva di GNL in Italia potrebbe raggiungere le 600.000 tonnellate annue entro il 2030, con un tasso medio di crescita del 25% annuo. In uno scenario più favorevole, con infrastrutture adeguate e condizioni di competitività consolidate, si potrebbe arrivare a 840.000 tonnellate annue, con una crescita del 33% annuo. 
A trainare il mercato, oggi, è soprattutto il settore dei trasporti pesanti, che nel 2024 ha già registrato un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, toccando quota 135.000 tonnellate. Tuttavia, secondo le previsioni illustrate, sarà il settore marittimo a guidare la domanda nei prossimi anni: grazie all’espansione delle infrastrutture di bunkeraggio, il consumo di GNL per uso navale potrebbe superare quello del trasporto terrestre, raggiungendo circa 320.000 tonnellate entro il 2030, contro le 285.000 attese per il trasporto su gomma.
Un trend che conferma l’urgenza di introdurre politiche industriali efficaci e strutturali, capaci di stimolare la domanda con strumenti concreti: incentivi all’ammodernamento delle flotte, regimi fiscali competitivi, semplificazioni normative. Le infrastrutture esistono – con una capacità di importazione già oggi pari a 500.000 tonnellate – ma serve uno sforzo deciso per colmare il divario con la domanda e consolidare il ruolo dell’Italia come hub mediterraneo della logistica energetica, in linea con quanto auspicato anche dal Ministro Urso nel suo intervento.
I porti: hub energetici del futuro
Il secondo panel è stato dedicato al ruolo strategico dei porti, veri hub energetici multi-commodity, sempre più centrali nel sistema logistico nazionale. Come evidenziato dal Presidente Ruggeri, i porti consumano energia, la distribuiscono e la ricevono, diventando snodi fondamentali non solo per le merci, ma anche per lo sviluppo sostenibile.
I relatori della seconda tavola rotonda, che ha visto l’introduzione di Vincenzo Nastri, Assocostieri e Supply and Planning Energas, ha avuto come relatori Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati; Paola De Micheli, Vicepresidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei deputati, Massimiliano De Toma, Fratelli d’Italia e Donato Liguori, Direttore Generale della Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità, MIT.
In questo scenario, il settore del bunkeraggio merita attenzione specifica: oggi in forte crisi, anche a causa di normative nazionali più stringenti rispetto ad altri Paesi europei e del Mediterraneo. Una condizione che penalizza fortemente un comparto già fragile, sul quale Assocostieri intende tornare con forza nel dialogo con le istituzioni. 
Ugualmente centrale è il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): come ribadito anche dal Direttore Generale Dario Soria, vanno estese ai porti e alle grandi imprese, per favorire la produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo e contribuire al miglioramento della qualità ambientale nelle aree urbane portuali.
Un bilancio positivo e costruttivo
Nelle conclusioni della giornata, il Presidente Ruggeri ha evidenziato il valore strategico delle aziende associate ad Assocostieri, che operano lungo tre assi fondamentali della transizione energetica:
- la continuità delle infrastrutture esistenti, indispensabili per garantire approvvigionamenti e stabilità;
- la richiesta di certezze normative e tecnologiche, necessarie per orientare investimenti a lungo termine;
- il bisogno di neutralità tecnologica, contro visioni ideologiche che rischiano di disincentivare soluzioni realmente sostenibili, come i biocarburanti.
Il settore – è stato ricordato – deve affrontare le sfide ambientali con strumenti concreti: a partire dal GNL e bio-GNL, già oggi operativi nel trasporto pesante. È urgente attivare politiche stabili nel tempo, capaci di accompagnare la riconversione delle flotte, terrestri e marittime, e di incentivare la transizione in modo strutturale, anche attraverso i ricavi del nuovo sistema ETS.
I porti sono stati ancora una volta al centro del dibattito: soggetti attivi, protagonisti della transizione energetica, devono essere messi nelle condizioni di offrire tutte le forme di rifornimento – dall’elettrico all’idrogeno. Il messaggio emerso con chiarezza è che più navi nei nostri porti significano più sviluppo, più occupazione e più competitività per tutto il sistema industriale italiano. 
L’Assemblea si è conclusa con un messaggio di fiducia: “Costruire un dialogo tra istituzioni e imprese è possibile”, ha sottolineato il Presidente Ruggeri, “e giornate come questa ne sono la dimostrazione”.
Assocostieri continuerà, anche nel 2025, a portare avanti con determinazione le istanze del settore, con una visione chiara: coniugare sviluppo economico e transizione ecologica attraverso pragmatismo, competenza e innovazione.