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Newsletter n. 15 – marzo 2023

EDITORIALE


Care lettrici e cari lettori,

 

dedichiamo questo numero della nostra Newsletter alle principali attività svolte dall’Associazione in questi primi mesi dell’anno. Il 2023 si presenta come un anno particolarmente importante e ricco di sfide, alcune delle quali le abbiamo già iniziate a intraprendere sul fronte della transizione energetica.

La transizione verso una economia sostenibile, a basse emissioni di carbonio, richiede trasformazioni fondamentali che riguardano sia il settore della distribuzione primaria sia quello della distribuzione secondaria, nonché una progressiva decarbonizzazione dei prodotti energetici, che necessita di un piano di investimenti per permettere al settore di esprimere il proprio potenziale.

Nel contesto dello scenario globale geopolitico, più recente, connesso al conflitto russo-ucraino e al periodo post-pandemico, i cui effetti ancora sono visibili, Assocostieri ha continuato a portare avanti i temi e le attività di interesse dell’Associazione, che si sono rivelate indispensabili per la continuità della fornitura e della sicurezza energetica nazionale. I depositi di prodotti energetici hanno rappresentato lo snodo imprescindibile per assicurare la diversificazione degli approvvigionamenti e la concorrenzialità del mercato.

Un’analisi ancora più approfondita sullo scenario energetico del nostro Paese sarà oggetto di riflessione anche in occasione della nostra Assemblea Annuale, che quest’anno, per onorare i 40 anni di attività, si svolgerà a Roma il 20 di giugno. Le tematiche che verranno affrontate saranno quelle inerenti alle sfide e agli impegni assunti da Assocostieri, per garantire la massima rappresentatività alle aziende che ne sono parte, nell’ottica dello sviluppo della logistica energetica.

Il Presidente
Diamante Menale

 


Priorità politiche di Assocostieri


La transizione energetica rappresenta oggi un percorso ancora sfidante e impegnativo che renderà necessari ripetuti adattamenti del settore della logistica energetica.

Le priorità sulle quali, in questi mesi, la nostra Associazione si è “battuta” condividendo nelle opportune sedi istituzionali le proprie posizioni sono state:

La logistica energetica nell’orizzonte della neutralità carbonica

La traiettoria per la promozione di energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti è stata già segnata da tempo ed è indicata anche nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (2030).

I biocarburanti rivestono un ruolo imprescindibile per la riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri gas climalteranti e sono fondamentali nel garantire un mix energetico equilibrato e sostenibile. Dopo un periodo di affiancamento, i nuovi combustibili verranno introdotti sul mercato sostituendo, definitivamente, quelli di origine fossile.

Il contesto geopolitico attuale e la situazione di emergenza pandemica, che abbiamo vissuto, hanno dimostrato che le infrastrutture energetiche sono un asset strategico per il Paese, la loro riconversione è importante per la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e per l’adeguamento ai nuovi combustibili.

A tal fine è importante:

  • l’introduzione di misure volte a garantire per i depositi fiscali costieri iter autorizzativi fortemente semplificati per ogni modifica di impianto relativa alla migrazione verso prodotti energetici rinnovabili;
  • rendere competitiva l’attuale rete distributiva attraverso interventi di ammodernamento tecnologico che favoriscano lo sviluppo del non oil ed una rete di punti rifornimento/ricarica per combustibili alternativi;
  • combinare le tecnologie convenzionali e quelle alternative, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica e di funzionalità tecnologica, per ottenere benefici concreti nel breve termine.

Un ruolo importante nel contesto attuale di transizione è svolto dai carburanti alternativi ed in particolare dall’uso del GNL, sia in ambito stradale che nel nuovo settore del trasporto marittimo. Il GNL così come il GPL vantano indubbi pregi ambientali ed una logistica consolidata e capillare.

Nel lungo periodo, saranno sostituiti dal biometano (sotto forma di BIO-LNG) e dal metano sintetico (sotto forma di Syn-LNG). È già in corso la graduale sostituzione di GNL e GPL con le controparti bio grazie alla conversione degli impianti biogas in impianti biometano e BIO-GNL.

Nel trasporto stradale, oltre al crescente ruolo dell’elettrico, dovrà essere sviluppato un percorso verso l’uso di biocarburanti in purezza.

La perdurante crisi politica internazionale ha portato ad un ribilanciamento dei driver che orienteranno la transizione energetica ed ecologica. In tale contesto, la sostenibilità resta indubbiamente centrale, ma è altrettanto importante tenere in debito conto la sicurezza e la competitività degli approvvigionamenti. Anche a decarbonizzazione compiuta una parte delle infrastrutture e del parco circolante rimarrà del tutto invariata grazie alle diverse soluzioni “drop-in” costituite dai biocarburanti di nuova generazione e dai carburanti sintetici. Il prossimo avvio dell’immissione in consumo di biocarburanti in purezza è un segnale della grande accelerazione che sta avendo il settore della mobilità in questo senso.

Tassazione dei prodotti energetici

Il Pacchetto “Fitfor55”, adottato il 14 luglio 2021 dalla Commissione europea, contiene una serie di proposte e target, che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo della riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990, con la visione dell’azzeramento dell’impatto climatico nel 2050 come previsto dal Green Deal.

Tra le proposte hanno assunto evidente priorità per la nostra Associazione la revisione della Direttiva n. 2003/96/CE sulla tassazione dell’energia (Energy Taxation Directive, ETD), ai fini delle accise.

Per tenere conto del ruolo fondamentale che i combustibili alternativi hanno nel processo di decarbonizzazione nel breve e medio termine, la normativa prevede che ai combustibili come gas naturale, GPL e combustibili non rinnovabili di origine non biologica sia applicata, per un periodo transitorio di 10 anni, un’aliquota minima di 7,17 €/GJ, se utilizzati per carburante, prima di essere tassati alla stessa aliquota dei combustibili fossili convenzionali.

Al fine di riflettere il potenziale dei biocarburanti sostenibili, ma non avanzati, nel sostegno alla decarbonizzazione, ad essi è previsto che si applicherà la metà del tasso di riferimento, ovvero un minimo di 5, 38 €/GJ, se utilizzato come carburante. La tariffa minima più bassa (0,15 €/GJ) si applicherà ai biocarburanti e biogas sostenibili e ai combustibili rinnovabili di origine non biologica, come ad esempio l’idrogeno rinnovabile.

La proposta di Direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (ETD) prevede, a partire dal 2033, una tassazione minima parificata per tutti i combustibili fossili, che siano alternativi o meno. In tal caso si avrebbe, pertanto, ad esempio, una tassazione del GNL allineata con quella del gasolio.

ASSOCOSTIERI, nell’auspicare un’ anticipazione dei principi contenuti nella Energy Taxation Directive, ha formulato nelle sedi opportune la richiesta di una tassazione agevolata dei biocarburanti e dei combustibili alternativi introducendo le premialità contemplate già a decorrere dal 2023.

Nelle proposte incluse nel Pacchetto “Fitfor55” anche quella dell’eliminazione dalla vendita in Europa delle auto diesel e benzina dal 2035. In merito alla proposta, nel mese corrente è stato raggiunto l’accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e veicoli leggeri.

Una misura “fuorviante”, che dovrà fare i conti con un parco circolante esistente da gestire; inoltre i costi dei veicoli elettrici incideranno su un rallentamento, peraltro già evidente, dell’indice di rotazione degli stessi. Di fatto, se l’Italia può essere in ritardo sull’elettrificazione del parco circolante, è avanti sugli obiettivi relativi ai biocarburanti e sarebbe fortemente sbagliato vanificare tale percorso puntando sul full electric. Le fonti fossili manterranno un ruolo maggioritario per i decenni a venire, lasciando progressivamente il passo alle controparti bio, come programmato dalla RED II e dalla sua revisione RED III, ed in futuro agli e-fuels.

La mobilità elettrica dovrà indubbiamente rafforzarsi, ma senza eccessi che potrebbero portare a contraddizioni come l’impiego di energia elettrica da fonti fossili per muovere le auto elettriche o a criticità nelle filiere delle materie prime per le batterie.

 

Obblighi biocarburanti

L’articolo 39 del Decreto legislativo 199/2021 di recepimento della direttiva RED II promuove l’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti, conformemente alla traiettoria indicata nel PNIEC stabilendo che i singoli fornitori di benzina, diesel e metano sono obbligati a conseguire entro il 2030 una quota almeno pari al 16 percento di fonti rinnovabili sul totale di carburanti immessi in consumo nell’anno di riferimento e calcolata sulla base del contenuto energetico.

La norma è stata oggetto di modifiche introdotte con il DL Energia del 1° marzo 2022, n.17 il quale ha inserito ulteriori disposizioni, a decorrere dal 2023, relativamente alla promozione dei biocarburanti da utilizzare in purezza.

Il ruolo dei biocarburanti nel processo di transizione energetica è imprescindibile.

La nostra Associazione ha preso parte a diversi incontri negli ultimi mesi con l’obiettivo di definire le modalità operative di gestione dei nuovi obblighi di immissione in consumo dei biocarburanti nel settore del trasporto terrestre e navale.

Siamo in attesa del decreto attuativo di prossima emanazione, al fine di ottenere una disciplina comune, nonché di dare concretezza all’obbligo di utilizzo dei biocarburanti in purezza e dei nuovi obblighi di miscelazione.

Il Decreto Aiuti quater, convertito con la Legge 13 gennaio 2023, n. 6, ha infatti disposto che per i fornitori di diesel, benzina e metano, in aggiunta al raggiungimento dell’obiettivo della quota del 16% di fonti rinnovabili sul totale di carburanti immessi in consumo, a decorrere dal 2023, la quota di biocarburanti liquidi sostenibili utilizzati in purezza immessa in consumo è gradualmente aumentata ed è equivalente ad almeno 300.000 tonnellate per il 2023, con incremento di 100.000 tonnellate all’anno fino ad 1 milione di tonnellate nel 2030 e negli anni successivi.

Assocostieri ha raccomandato in più occasioni la previsione di un Carry – over di almeno il 10 percento su tutti i biocarburanti compresa la purezza per assicurare la necessaria flessibilità nel corso dei primi anni di applicazione della normativa e per favorire l’ingresso di nuovi produttori sul mercato, favorendone la concorrenza.

 

 

 

 


Partecipazione al Tavolo filiera di distribuzione dei carburanti (MIMIT)


Assocostieri ha preso parte alla prima riunione del tavolo di confronto con la filiera della distribuzione carburanti, che si è tenuta l’ 8 febbraio 2023  presso la sala Parlamentino del Ministero dell’Impresa e del Made in Italy.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di definire, in un arco temporale di tre mesi, un disegno di legge per il completo riordino del settore.

I temi principali individuati sono stati: la ristrutturazione della rete, la contrattualistica di settore e gli oneri delle transazioni bancarie.

In quest’ottica, il Direttore Generale di Assocostieri, l’avvocato Dario Soria è intervenuto condividendo alcune osservazioni, che hanno rappresentato il punto di vista dell’Associazione, rispetto alle priorità del settore ed in particolare la sicurezza degli approvvigionamenti e un sistema dei prezzi che sia compatibile con la concorrenza e favorevole al consumatore.

L’analisi formulata da Assocostieri si è sviluppata in termini sistemici ponendo all’attenzione dei presenti due tematiche: le bonifiche di impianti inefficienti e la riconversione degli stessi.

Riguardo al primo tema, si è espressa la necessità di favorire la possibilità di bonifiche celeri ed economicamente sostenibili e, di conseguenza, la riconversione sia in termini di logistica primaria che secondaria, a valle della filiera, sostenuta da un procedimento amministrativo snello, imposta anche dalla transizione ecologica in atto.

Il Direttore ha ricordato, inoltre, lo strumento del PNRR che potrebbe rappresentare un’opportunità, nonché, una delle modalità di utilizzo efficiente delle risorse verso la riconversione.

Ulteriore tema è stato quello delle scorte strategiche per calmierare il prezzo. È stata proposta un’azione coordinata a livello europeo al verificarsi di un aumento dei prezzi.

Di fatto, tutti gli organismi centrali di stoccaggio nazionale potrebbero rilasciare le merci e ricomprarle in un momento successivo all’emergenza. Questa situazione favorirebbe sia il mercato, sia gli organismi centrali di stoccaggio (notoriamente all’aumento dei prezzi i costi si abbassano poiché gli approvvigionamenti risultano stratificati nel tempo). Di conseguenza, gli ingenti guadagni che si potrebbero realizzare dai costi bassi aprirebbero la strada a finanziamenti “ponte” che l’OCSIT erogherebbe al Governo, al fine di finanziare le accise nei punti vendita e gli oneri di sistema del gas.

 


Focus – Bando GNL


Nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare con risorse nazionali gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stata prevista l’assegnazione di risorse per la realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturale sul territorio nazionale necessari alla decarbonizzazione dei trasporti e in particolare nel settore marittimo, nonché di punti di rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) e Bio-GNL in ambito portuale con le relative capacità di stoccaggio e per l’acquisto delle unità navali necessarie a sostenere le attività di bunkeraggio a partire dai terminali di rigassificazione nazionali.

Il Decreto Ministeriale 191 del 27 giugno 2022 ha disciplinato le modalità ed i requisiti necessari per la presentazione delle domande di ammissione ai contributi, nonché i criteri per la concessione e le condizioni per l’erogazione.

Assocostieri è stata parte attiva nel promuovere l’iniziativa presso i propri associati e nel veicolare le osservazioni degli stakeholder all’attenzione del Ministero, in una ottica di massima collaborazione. La quasi totalità delle imprese che hanno aderito all’iniziativa sono associate ad Assocostieri, e con poche eccezioni sono state ammesse al finanziamento, in base alla graduatoria approvata con decreto 319 del 30 dicembre 2022.

In alcuni casi sono state rilevate delle criticità relative alla necessità del pieno rispetto del GBER (Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014), che dispone quali categorie di aiuti possano essere considerate compatibili con il mercato e quindi ammissibili, e con la necessità di localizzare gli impianti di liquefazione in una delle zone assistite individuate nella Carta degli aiuti a finalità regionale dal 1º gennaio 2022 al 31 dicembre 2027 approvata dalla Commissione Europea con decisione C(2022) 1545 final del 18 marzo 2022 relativa al caso SA.101134 (D.191/2022, art.4, comma 2, punto 2.1, lettera b).

L’importanza dell’iniziativa è duplice: da una parte, permetterà di proseguire nella diffusione del GNL come carburante alternativo, percorso stabilito già dalla direttiva DAFI (Directive 2014/94/EU) e promosso da Assocostieri negli scorsi anni. Dall’altra, in ottica di transizione energetica, gli interventi previsti permettono di avviare la sostituzione del gas naturale fossile con il biometano, grazie agli impianti di liquefazione e ai meccanismi di virtualizzazione permessi dalle Garanzie di Origine del Biometano.

 


Focus – Canoni e concessioni demaniali


Il tema delle concessioni demaniali riveste un ruolo centrale nel percorso della transizione energetica, la quale richiede necessari adattamenti del settore della logistica, al fine di favorire il processo di trasformazione del mix energetico.

L’adattamento e la riconversione delle infrastrutture strategiche sono indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi fissati dal Pacchetto “Fitfor55” e in tale contesto i depositi costieri di prodotti energetici avranno un ruolo primario nella conversione della filiera.

ASSOCOSTIERI ha più volte ribadito l’esigenza del mantenimento di un quadro autorizzatorio e concessorio stabile per assicurare il ruolo degli investimenti ed evitare che essi divengano “stranded assets”, come nel caso della filiera nazionale dello small-scale LNG.

In particolare, si condividono i contenuti di cui all’articolo 18, comma 5 della legge n. 84 del 1994 laddove viene disposto che “Le concessioni per l’impianto e l’esercizio dei depositi e stabilimenti di cui all’articolo 52 del codice della navigazione e delle opere necessarie per l’approvvigionamento degli stessi, dichiarati strategici ai sensi della legge 23 agosto 2004, n. 239, hanno durata almeno decennale.

Alla luce della pubblicazione del Decreto ministeriale 28 dicembre 2022, n. 202 recante “Regolamento recante disciplina per il rilascio di concessioni di aree e banchine”, Assocostieri si è spesa affinché i criteri ministeriali definiti nel Regolamento, utili ad uniformare la disciplina per il rilascio delle concessioni, salvaguardando, al contempo, le concessioni in essere ad oggi fino alla loro naturale scadenza, siano applicati dalle Autorità di Sistema Portuale in modo omogeneo a livello nazionale e che l’individuazione di tali criteri non comporti nuovi obblighi e/o oneri a carico dei concessionari.

Con la delibera n. 57/2018, l’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha adottato prime misure di regolazione inerenti le metodologie e i criteri per garantire l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture portuali e di recente ha avviato un procedimento per la revisione delle prime misure di regolazione in ambito portuale adottate con la suddetta delibera e ha indetto una call for input al fine di definire le misure regolatorie necessarie ad incrementare la dinamicità, la trasparenza e la competitività dei porti italiani.

L’ART con delibera n. 170/2022, ha avviato successivamente un procedimento per la revisione delle prime misure di regolazione in ambito portuale adottate con la delibera n. 57/2018.

È stato, in particolare, fornito alle Autorità di sistema portuale (AdSP) un quadro di riferimento univoco per assicurare l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture, nonché il miglioramento dell’efficienza produttiva. Le misure approvate hanno riguardato l’individuazione e la destinazione delle aree e banchine portuali; l’affidamento delle concessioni di aree e banchine portuali; l’individuazione delle attività soggette al rilascio di autorizzazioni; i criteri e le modalità per il rilascio delle autorizzazioni; la determinazione di canoni e tariffe; la verifica sui meccanismi incentivanti e criteri di contabilità regolatoria.

A valle della recente pubblicazione del Decreto 28 dicembre 2022, n.202 “Regolamento recante disciplina per il rilascio di concessioni di aree e banchine”, previsto dall’art. 18, comma 1, della legge n. 84/94, Assocostieri ha preso parte alla riunione indetta dall’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti approfondendo le posizioni associative. In particolare, il Direttore generale, l’Avvocato Soria ha sottolineato come l’aumento dei canoni demaniali abbiano colpito la logistica energetica, oltre a sommarsi al precedente aumento del 7,5%, si aggiunge agli aumenti dei prezzi del gas e dei costi dell’energia in un settore dove le aziende associate sono titolari o di depositi di mera logistica o sono soggetti che acquistano materie prime energetiche e subiscono i prezzi stabiliti all’atto dell’acquisto senza poter influire sugli stessi.

 


ASSOCOSTIERI all’evento “G20 Policy Monitor” di ADM – Riconoscimento alle nostre associate per l’iniziativa sociale promossa dall’Agenzia


L’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso dell’anno 2022, ha promosso un’iniziativa “La Dimensione Sociale di ADM”, selezionando 14 proposte di progetto a carattere benefico presentate da 8 Enti del Terzo settore, di cui: Comunità di S. Egidio, I bambini delle Fate, La Lega del filo d’Oro, Croce Rossa Italiana, Cooperativa Sociale Rifornimento in Volo, Cooperativa Sociale Diaconia, Centro Studi Nappi.

La nostra Associazione ha aderito all’iniziativa proponendosi come tramite per la raccolta dei contributi volontari versati dalle aziende aderenti e la successiva rendicontazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le somme raccolte sono state versate alla Onlus Lega del Filo d’Oro per finanziare progetti di utilità sociale a beneficio delle persone affette da sordo-mutismo.

Il 13 dicembre in occasione del “G20 Policy Monitor”, organizzato dall’ADM, presso la Camera dei deputati, Il Direttore Generale dell’ADM, Marcello Minenna ha ringraziato Assocostieri e le aziende associate per la significativa partecipazione, conferendo una coccarda di riconoscimento tesa a valorizzare la relazione del secondo settore con la società.